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Augusta| Guardia medica: Crisci invita il Comune a destinare locali al centro storico al servizio.

31 Ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Guardia medica: Crisci invita il Comune a destinare locali al centro storico al servizio.
Sindacale
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Il segretario della locale Camera del lavoro Cgil, Lorena Crisci sollecita l’Asp di Siracusa e l’amministrazione comunale a trovare una celere soluzione per allocare la Guardia medica al centro di Augusta isola. Parla anche dell’attuale situazione del Muscatello che lo vede carente di tanti servizi.

“La recente chiusura della guardia medica nei locali di via Megara, in pieno centro cittadino, priva ancora una volta i cittadini augustani di un servizio indispensabile a tutti coloro che non hanno la possibilità di raggiungere l’ospedale Muscatello, o per motivi di salute, disabilità, età avanzata o senza una famiglia di supporto” dice Lorena Crisci ritenendo anche a nome del sindacato che rappresenta che la chiusura del servizio nel centro storico della città si poteva evitare. “Sollecitiamo il direttore generale  facente funzioni dell’Asp, Anselmo Madeddu a prendere a cuore la questione e  l’amministrazione comunale a farsi carico di reperire un locale idoneo. Non vorremmo – continua il segretario della Camera del lavoro Cgil – che anche questo episodio si aggiungesse agli altri che vedono la cittadinanza depauperata da tutti i servizi che facevano Augusta una cittadina vivibile”.

Lorena Crisci sottolinea che tale episodio penalizza la già grave situazione della sanità in città. “Denunciamo, infatti   la mancata istituzione dell’ Obi, (Osservazione breve intensiva), e dell’Obi pediatrico e ancora la carenza di personale medico nei reparti di Endoscopia, Neurologia, Oncologia e il fatto che il nosocomio non sia stato dotato ancora di una nuova Tac. Sembra proprio che questo Comune sia stato abbandonato da tutte le istituzioni regionali, provinciali e locali. Il fenomeno della carenza di strutture sanitarie pubbliche nel meridione e il divario delle condizioni sanitarie e di cura della popolazione nel nostro paese, sono a livelli allarmanti. Le difficoltà economiche rendono in alcuni casi impossibile pagare ticket e  cure sanitarie così come le lunghe liste d’attesa rendono inefficace lo strumento della prevenzione. Auspichiamo che la vicenda della sanità nel nostro territorio venga risolta in maniera positiva per la cittadinanza e che il fondo destinato alle regioni e alle province autonome possa aumentare il numero di prestazioni fino a renderlo appropriato”.

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