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Augusta| Piano triennale opere pubbliche e registro bigenitorialità approvati in Aula

6 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Piano triennale opere pubbliche e registro bigenitorialità approvati in Aula
Politica
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Il consiglio comunale, ieri, ha approvato all’unanimità dei presenti il regolamento comunale per l’istituzione e la tenuta del registro della bigenitorialità, mentre soltanto la maggioranza pentastellata si è espressa favorevolmente sul piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019 e del relativo elenco annuale e sulla mancata ricognizione degli immobili di proprietà comunale che possono essere suscettibili di alienazione o valorizzazione.

Il regolamento per l’adozione del registro per i diritti alla bigenitoirialità è stato proposto, l’anno scorso, dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Marilena Russo e Sarah Marturana, oggi presidente dell’Aula. Durante la seduta è intervenuto Piero Dispensa, responsabile regionale dell’associazione Flage (Figli liberi da alienazione genitoriale). Il registro non aggiunge niente di nuovo alle disposizioni di legge in materia, ma è uno strumento utile affinché le stesse vengano applicate a beneficio innanzitutto del minore, nonché dei genitori separati o divorziati che dall’ex coniuge vengono allontanati spesso dalla vita dei propri figli.

Dure critiche sono state mosse dalla minoranza all’operato dell’amministrazione comunale: “che-  sottolinea il consigliere di Articolo 1 Mdp, Giancarlo Triberio – chiama a discutere il consiglio comunale su un piano triennale riferito al 2017 e di cui oggi non ha senso parlare in quanto obsoleto e addirittura con i bilanci fermi al 2016 e commissariati dalla regione. Non si può avere nemmeno una programmazione degli investimenti  per le opere pubbliche. Come centrosinistra avremmo voluto proporre interventi per le scuole, gli impianti sportivi e finalizzate allo sviluppo di attività produttive”. Il consigliere di #perAugusta, Giuseppe Di Mare ritiene assurdo che: “la giunta abbia deliberato in 5 minuti quando ha approvato il piano delle opere pubbliche”. Un attacco definito strumentale dal sindaco, Cettina Di Pietro che, puntualizza che alle spalle c’è stato un lungo lavoro di studio del piano e che l’esecutivo in poco tempo ha solo formalizzato un atto  che aveva già trattato  ampiamente.

“Un piano sempre in ritardo – aggiunge Di Mare – sempre fuori dal tempo e che rincorre il passato e non contiene alcun progetto per la città, ma solo ordinaria amministrazione: loculi, riparazioni rete idrica e illuminazione. Il consigliere di Diems25 Augusta Dsc, Giuseppe Schermi– sostiene che la relazione sul piano sia un copia incolla che non descrive le opere inserite e il loro cronoprogramma, come richiesto per legge; che i numeri inseriti sono inattendibili, e in particolare per il 2018 sarà impossibile spendere 14 milioni di euro. “Mancano nel piano – dichiara Schermi – i progetti relativi agli interventi da effettuare nel convento di San Domenico e l’edificio scolastico Costa II. Il parco del Mulinello è presente solo all’ultimo anno, insieme con opere dichiarate di “emergenza” quali la bonifica della discarica rifiuti di Ogliastro”.

Per la maggioranza sono intervenuti il consigliere Letizia Ranno, che ha precisato che il Comune è obbligato a formulare il piano delle opere pubbliche anche se non potrà realizzarle e il capogruppo, Mauro Caruso evidenziando che, alla base dell’operato dell’amministrazione comunale vi è il rispetto per le regole, mentre per il consigliere di Augusta 2020 Marco Niciforo a mancare di rispetto alla città è il piano 2017-2019: “nessuna opera le scuole molte  quasi tutte – dice  Niciforo – prive di certificati di agibilità”. il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019 e del relativo elenco annuale, sono stati approvati con i 16 voti del M5S. Hanno  espresso voto contrario i consiglieri Giuseppe Di Mare, Marco Niciforo, Giuseppe Schermi e Salvatore Aviello. La maggioranza ha votato, infine, il punto riguardante la mancata ricognizione degli immobili di proprietà comunale che possono essere venduti o valorizzati, atto questo di corredo al bilancio, come ha spiegato il dirigente del settore Economico –finanziario, Francesco Lombardi.

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