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Siracusa| Randagismo. “Adottare per svuotare canili”. Nucleo da oggi operativo -Video

16 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Randagismo. “Adottare per svuotare canili”. Nucleo da oggi operativo<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Attualità
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Il Comune disporrà di un “Nucleo speciale per i diritti degli animali” composto da agenti di Polizia municipale. Ad illustrarne compiti e finalità sono stati oggi il vice sindaco, Giovanni Randazzo e l’assessore con delega alla Tutela animali e Fauna urbana, Fabio Granata.

All’incontro con i giornalisti hanno presenziato anche il comandante della Polizia municipale, Enzo Miccoli e gli agenti del Nucleo (foto). “Come assessore alla Municipale- ha detto il vice sindaco Giovanni Randazzo– ho dato la piena disponibilità ad un progetto che mette al centro la tutela ed il benessere degli animali. Contribuirà non solo a dare assistenza laddove necessario, ma darà anche un giusto contributo alla lotta al randagismo”.

“L’Amministrazione- ha detto tra l’altro l’assessore Granata- ha a cuore questo problema che stiamo affrontando su diversi livelli ma contemporaneamente. Il primo step punta alla creazione di oasi comunali su terreni di proprietà dell’Ente dove, con il contributo delle associazioni riconosciute e dei volontari, potremo procedere alla prima attività, quella dell’assistenza ai piccoli randagi, alla loro sterilizzazione e “microchippatura” per creare i presupposti della loro adozione. E c’è poi il bando per i rifugi al quale stiamo lavorando: dovrà prevedere misure più vincolanti e un’assistenza migliorativa della qualità della vita per gli animali ospitati. L’idea che stiamo sviluppando è quella di rifugi ridotti e pertanto più agevolmente gestibili”.

A margine della conferenza stampa l’assessore Granata si è soffermato anche sulla vicenda dei randagi delle zone balneari: “Il problema esiste, ma vorrei fare una sorta di provocazione: adottiamo questi animali, d’altronde si tratta di poche unità a fronte di una nutrita residenza in quelle aree. Il Comune si farebbe carico dei trattamenti sanitari e della mappatura e, nelle more della sua definizione complessiva, avremmo risolto questo problema contingente”.

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