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Augusta| Riduzione stipendio amministratori; Casertano chiede al sindaco di chiarire

20 novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Riduzione stipendio amministratori; Casertano chiede al sindaco di chiarire
Politica
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Adesso Augusta, Casertano: “che fine hanno fatto i fondi raccolti con la decurtazione del 30% dello “stipendio” degli amministratori? A quanto ammonta la somma raccolta? Il sindaco spieghi ai cittadini”. Il sindaco Di Pietro risponde: “non facciamo carità pelosa”.

Il coordinatore del movimento civico “Adesso Augusta” interviene sulla questione che riguarda la decurtazione del 30% delle indennità di servizio degli amministratori e consiglieri pentastellati sollecitando risposte sull’importo della somma accantonata e sui destinatari dei fondi risparmiati. “L’iniziativa annunciata dal M5S augustano di ridursi del 30 per cento stipendi e gettoni di presenza per destinarli ad iniziative e progetti per la città è caduta nell’oblio. Dopo tre anni e mezzo nessun cittadino conosce l’entità della somma raccolta e come l’amministrazione intenderebbero spenderla. Il sindaco Di Pietro chiarisca il mistero” dice Casertano, ricordando l’iniziativa annunciata in campagna elettorale dai grillini augustani e formalizzata con una delibera, nel luglio 2015, di istituzione del provvedimento, e successivamente con una nuova delibera del 27 novembre 2017, che annullava la prima,  e di fatto restituiva la percentuale decurtata agli amministratori, trasformando i “tagli” in versamenti su un conto corrente privato, aperto all’uopo.

“Premetto- spiega Casertano- che stipendi e gettoni sono previsti dalle normative vigenti e nessuno è obbligato a ridurseli. Però la sostanza cambia se questo proposito viene inserito nel programma elettorale e strombazzato per mesi per rimarcare la propria diversità. In questo caso la decurtazione non può essere più una questione privata da gestire discrezionalmente: diventa un punto programmatico ed un impegno su cui sindaca, assessori e consiglieri devono rendere conto. A maggior ragione se il provvedimento è adottato da chi si autoproclama paladino della trasparenza. Ma dopo tre anni e mezzo su questo provvedimento di trasparenza non ce n’è stata. Anzi…ci sono fondate ragioni per alimentare un clima di sospetto tra i cittadini, che mi auguro la sindaca voglia smentire con i fatti, chiarendo: se i versamenti avvengano regolarmente e coincidano con l’elargizione degli emolumenti;  se partecipano ai versamenti tutti i rappresentanti istituzionali del M5S cittadino; quanto è stato accantonato in tre anni e mezzo di amministrazione; perché non si proceduto – come inizialmente annunciato- a sondare le proposte dei cittadini sulle iniziative da finanziare; come si intendono spendere questi soldi, che ad una prima stima sarebbero ingenti e nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di euro. Inoltre, sempre a beneficio della correttezza e della trasparenza, chiarisca se la decurtazione avvenga sugli importi lordi o sul netto, perché c’è una bella differenza.

Il sindaco, Cettina Di Pietro nel puntualizzare di avere chiarito già in sede di Consiglio comunale l’aspetto legato alla riduzione delle indennità di servizio: “che – afferma – ai meno attenti è sfuggito” rammenta che per i primi 2 anni sono state accantonate somme da destinare, per volontà  dei cittadini, rispettivamente alla ristrutturazione dell’ambulatorio veterinario e a progetti di riqualificazione del Faro Santa Croce, somme inserite in bilancio che al momento non si possono spendere. Le somme ammonterebbero a circa 50 mila euro l’anno. “A partire dal 2017 le somme sono state svincolate – riferisce il sindaco Di Pietro – abbiamo fatto donazioni di cui non rendiamo noto l’ammontare, perché non si fa carità pelosa. Nel conto corrente intestato a me vengono depositate le somme decurtate dall’indennità della giunta e del presidente del consiglio comunale. Valuteremo il modo in cui impiegarli che renderemo pubblico alla città”.

One Comment

  1. Ciccio says:

    Perché il Casertano non dice chi sta dietro di lui. Perché non dice agli Augustanesi cosa ne pensa di lui Musumeci Presidente della Regione Sicilia. Perché Casertano non dice di come ha fatto fallire una modesta società di calcio. Costui dovrebbe essere il futuro candidato a Sindaco della lega ad Augusta, noi tutti fondatori non lo voteremo mai, anzi voteremo 5 stelle pur di non correre il rischio di affidare nuovamente Augusta al figlio un po’acciaccato di colui che ha distrutto Augusta con tutta la sua banda composta da pregiudicati,e individui ben noti alle forze dell’ordine. Vergogna.

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