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Catania| Progetto Neptis, nuovi modelli di fruizione del Val di Noto

21 novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Catania| Progetto Neptis, nuovi modelli di fruizione del Val di Noto
Cultura
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Progetto di valorizzazione integrata della zona di eccellenza europea del Val di Noto, presentazione di Neptis giovedi 22 alle 10 al Palazzo Centrale dell’Università di Catania

L’Università di Catania, domani, giovedi 22, alle 10, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale, presenterà i lavori del progetto NEPTIS-  Soluzioni ICT per la fruizione e l’esplorazione “aumentata” di Beni Culturali che ha visto impegnati numerosi docenti e ricercatori di vari dipartment dell’Ateneo (SDS-DICAR, DISUM, DEI) a partre dal 2015. Il progetto NEPTIS, sperimentato dai gruppi di lavoro dell’Università di Catania, promosso nell’ambito del Distretto Tecnologico dei Beni Culturali, focalizza la sua attenzione sul territorio del Val di Noto, e in partcolare sul circuito barocco e del sommerso, mettendone in evidenza ‘l’eccezionalità’ e attivando l’interesse per un tpo di ‘viaggio’ sia virtuale che reale per mezzo dell’uso delle nuove tecnologie per apparati mobili di tpo smartphone e tablet.
L’Università di Catania, tra i partners del progetto NEPTIS – cui hanno partecipato l’Università di Palermo, il CNR tra cui l’IBAM, IDS Unitelm srl, il Consorzio PitecnoBio, la società informatca Engineering spa- ha sviluppato per l’area del Val di Noto ‘storie’ capaci di svelare la meraviglia dei luoghi e stmolare la curiosità al viaggio sia virtuale che reale attraverso itnerari che uniscono centri maggiormente attrattivi con centri e sit considerat ‘minori’ o misconosciut, ma ugualmente rivelatori degli archetpi del paesaggio del circuito barocco degli Iblei e del suo patrimonio sommerso.
L’attenta e meticolosa lettura del territorio, derivante da una stretta sinergia tra competenze scientfiche diverse: dalla storia dell’architettura al rilievo anche archeologico, dal modeling all’informatica, all’economia del turismo ha suggerito alla società Engineering la creazione del sistema sofware “Conceptouring”, una piattaforma concepita come una struttura flessibile e implementabile, finalizzata alla creazione di servizi e applicazioni di supporto alla fruizione di percorsi culturali, siti e beni culturali, in grado di contabilizzare ed incrociare dati di varia natura permettendo di costtuire un ‘museo diffuso’ integrato che possa stmolare un maggior desiderio esplorativo in un’area di eccellenza del barocco europeo ricca pure di importanti giaciment archeologici e paesaggistci. Responsabile scientifico del progetto per il partner Università di Catania Lucia Trigilia; responsabile per il DISUM Pietro Militello; responsabile per il DEI Luigi Scrofani.

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