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Siracusa| Marcia Diritti Infanzia. FdI: “Bimbi sfruttati per squallida propaganda politica”

21 novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Marcia Diritti Infanzia. FdI: “Bimbi sfruttati per squallida propaganda politica”
Politica
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Qualche polemica sullo striscione che fa sfilato ieri lungo la marcia dei Diritti dei Bambini promosso da Città Educativa e dal Comune di Siracusa. A borbottare è il centrodestra con Paolo Cavallaro, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che non avrebbe gradito il manifesto colorato con su scritto “Siamo tutti bambini di Riace” portato in giro dai piccoli alunni. “Come se i bambini sapessero” – sbotta Cavallaro.

Ieri alla marcia dei bambini in occasione della giornata dei diritti dei bambini. Strade prive di semafori a chiamata, parchi pubblici, pochi e privi di manutenzione. Strade poco sicure, discariche ovunque, giostrine rotte, servizio di trasporto pessimo. Asili nido chiusi e servizio di refezione ancora lontano dell’attivazione, assenza di spazi di incontro dove i bambini possano liberamente giocare e socializzare. Abusivismo diffuso, viabilità incontrollata.
“E l’amministrazione comunale cosa fa? – si chiede Cavallaro che si da anche una risposta – Mediante “cittadinanza attiva”, piuttosto che interessarsi dei problemi della città e dei bambini, fa subdola propaganda al modello Riace, un modello che sembra essere fatto di violazioni delle leggi dello Stato in nome di un preteso diritto a violare quelle ritenute ingiuste. È stato consentito l’utilizzo di uno striscione con la scritta “Siamo tutti bambini di Riace” (foto pubblicata proprio da cittadinanza attiva) usando inconsapevoli e innocenti bambini per una squallida propaganda politica”.

             paolo cavallaro

“L’amministrazione comunale deve chiedere scusa alla cittadinanza intera e ai bambini, i cui diritti, soprattutto in questa città, sono largamente non rispettati e tutelati. – escalama Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia – Si è capito benissimo cos’è “cittadinanza attiva”, un contenitore dal volto nuovo ma strumento antico di un’area politica che vuole manipolare uomini e coscienze. Ma nessuno tocchi i bambini, che hanno certamente bisogno di avere riconosciuti e affermati i propri diritti, ma anche ad essere educati ad adempiere ai propri doveri e a rispettare le leggi dello Stato, persino a battersi per cambiare quelle “ingiuste”, ma con gli strumenti procedurali leciti previsti dall’ordinamento dello Stato”.

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