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Augusta| Vicenda Esso, Consiglio comunale tardivo: nulla di fatto, critica la sindacalista Crisci -Video

3 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Vicenda Esso, Consiglio comunale tardivo: nulla di fatto, critica la sindacalista Crisci<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Attualità
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Seduta consiliare su vicenda cessione Esso alla Sonatrach convocata con 6 mesi di ritardo: lavori improduttivi. “Convocare il consiglio comunale sul tema della cessione del ramo di azienda che la multinazionale Esso ha operato e il cui iter si conclude il giorno in cui si svolge in Aula la seduta monotematica sull’argomento, risulta per lo meno risibile” secondo il segretario della Camera del lavoro Cgil di Augusta, Lorena Crisci.

Il Consiglio comunale monotematico, che si è svolto il 30 novembre con all’ordine del giorno “Situazione della vendita raffineria Esso di Augusta, prospettive per il futuro e azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori, dello sviluppo economico e tutela del territorio”  ha avuto luogo poche ore prima dell’ufficializzazione del trasferimento del ramo d’azienda della Esso Italiana, società del Gruppo ExxonMobil, costituito dallo stabilimento che insiste sul territorio megarese e in parte e anche a Melilli, dai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli, e dai relativi oleodotti. Seduta che ha registrato l’assenza dei rappresentanti di entrambe le società e dei sindacati. Questi ultimi sostengono di non avere ricevuto nessun invito a partecipare ai lavor,i mentre il presidente del Consiglio comunale, Sarah Marturana ha assicurato che gli uffici comunali hanno inviato anche alle organizzazioni sindacali la convocazione.

Pisani e Cafeo

Tra i presenti il senatore augustano pentastellato Pino Pisani e il deputato regionale Pd, Giovanni Cafeo, il quale ha riferito di avere, in qualità di segretario della commissione Attività produttive all’Ars, interloquito con  i vertici delle due società, ricevendo da essi rassicurazioni, sul mantenimento dei livelli occupazionali. Il  sindaco, Cettina Di Pietro in Aula ha ribadito di avere appreso a maggio dalla stampa la notizia della cessione della raffineria Esso di Augusta alla compagnia di Stato algerina. “Nella stessa mattinata – ha dichiarato Di Pietro – intorno alle 10, 30 ho ricevuto la telefonata del responsabile dell’ufficio delle pubbliche relazioni dello stabilimento che annunciava la visita dell’amministratore delegato di Sonatrach a palazzo di Città. Visita che non ho potuto fare a meno di accettare e che è arrivata alle 13. All’incontro al Municipio di Augusta è seguito quello di Abdelmoumen Ould Kaddour con il collega Giuseppe Carta, sindaco di Melilli”.

Il senatore  Pisani ha fatto sapere di essere stato il proponente di  un emendamento alla legge di bilancio statale per un “fondo incrementato con una somma pari allo 0,5 per cento degli utili relativi a ciascun esercizio finanziario delle industrie le cui attività ricadono nei Sin, compresi nella regione siciliana“. Si tratta di  risorse da destinare ai Comuni che insistono sul Sin (Sito di interesse nazionale)  “in misura proporzionale all’incidenza e prevalenza di malattie degenerative e tumorali, così come certificato dai relativi registri dei tumori“. Il sindaco Di Pietro ha colto  l’occasione per evidenziare che i sindaci dei 6 comuni più o meno investiti dall’area industriale stanno conducendo una comune battaglia nell’interesse del territorio, dell’ambiente e della tutela dei livelli occupazionali che non vanno diminuiti bensì incrementati.

La richiesta dell’ordine del giorno è stata presentata a maggio dai consiglieri di opposizione Giancarlo Triberio, Francesco Lisitano, Salvatore Errante, Marco Niciforo, Vincenzo Canigiula, Alessandro Tripoli, Giuseppe Di Mare, Giuseppe Schermi, Angelo Pasqua e Irene Sauro convocata, dunque, dopo sei mesi dall’accordo che la scorsa primavera destava particolare preoccupazione per le ricadute negative che lo stesso avrebbe potuto generare soprattutto per i lavoratori. Toni accesi nel corso della seduta che, come ha lamentato la minoranza è stata convocata in netto ritardo, quindi ritenuta anacronistica. La proposta di stesura di un documento, per rendere produttivi i lavori consiliari, arrivata dall’opposizione non è stata accolta. Presenti alla seduta  il “Movimento aretuseo per il lavoro, la sicurezza e le bonifiche“ e  il “Comitato stop veleni“.

Giuseppe Schermi

Il consigliere Giuseppe Schermi nel corso della seduta ha parlato della vicenda dei 123 lavoratori ex Set impianti, stigmatizzando il mancato inserimento della questione all’odg dei lavori consiliari nella stessa seduta convocata per la vicenda Esso. Il presidente del Consiglio comunale, Sarah Marturana ha ribadito che il problema è stato trattato e risolto in Prefettura e che, di conseguenza, non è stato ritenuto opportuno portarlo in Aula. Schermi ha replicato dicendo che il problema per i 123 lavoratori permane, mentre il consigliere Marco Patti del M5S ha ribattuto sostenendo che il personale sta iniziando a lavorare. Il problema non è stato risolto come sottolineato Schermi perché i lavoratori per 7 mesi non hanno percepito alcuna cassa integrazione, alcuna mobilità, nessuna disoccupazione.

Lorena Crisci

Sulla tardiva convocazione è intervenuta con un comunicato stampa all’indomani del trasferimento degli impianti Lorena Crisci, segretario della Camera del Lavoro.  “La vicenda viene resa nota il 10 maggio sui media e sui social il giorno in cui l’amministrazione comunale ospita l’amministratore delegato della Sonatrach, compagnia petrolifera Algerina, Abdelmoumen Ould Kaddour. Questa Camera del lavoro- dichiara Lorena Crisci –  ha più volte sottolineato nei vari comunicati alla stampa, che dal 10 maggio in avanti sono stati pubblicati, che una multinazionale lasciava il nostro territorio, senza colpo ferire, dopo aver fatto utili per più di mezzo secolo sul nostro territorio. Anche se la Esso ha contribuito al benessere della nostra cittadina, non si spiega il silenzio delle istituzioni, nazionali, regionali e locali che sembrano riemergere da un letargo ingiustificato e che ormai sembra poco utile dato che la transizione è già stata ultimata. A questo punto sarebbe utile sapere dalla Sonatrach quali sono i piani a lungo termine e quali le intenzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali, di sicurezza sul lavoro”.

 

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