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Melilli| “Oltre la maschera il futuro”, riflessioni con Benedetto Tilotta

11 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Melilli| “Oltre la maschera il futuro”, riflessioni con Benedetto Tilotta
Cultura
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Si terrà domani, sabato 12, alle ore 18 nella saletta dell’EcoMuseo “Monti Climiti” l’incontro “Oltre la maschera il futuro” a cura di Benedetto Tilotta, artista melillese e socio Italia Nostra.

Un momento di riflessione dedicato alla maschera, mero oggetto, apparecchio che, applicato sul viso, è impiegato a scopo magico, rituale, bellico, scenico, di divertimento o metafora di un’alienazione (sempre più evidente) dalla verità, dalla vita reale? Quesiti che avranno risposte domani nel corso della conferenza nella saletta dell’Ecomuseo “Monti Climiti” con l’artista melillese Benedetto Tilotta, definito uomo poliedrico dal fine ingegno.

Cosi sostiene anche la prof.ssa Nella Tranchina, presidente IN – Melilli. “Tilotta riesce a condurci lungo nuovi sentieri della conoscenza e del sentire. Sappiamo che anche questa volta riuscirà a darci interessanti suggestioni». L’evento sarà introdotto da un preludio musicale del duo di violoncello Valentina Scuto e Francesca Tilotta. L’incontro culturale è ad ingresso libero ed aperto a tutti, soci, simpatizzanti e cittadini.

Chi è l’artista Benedetto Tilotta. Nasce a Catania, pittore e scrittore si distingue in modo parallelo in entrambi i campi affinando di conserva le tecniche e le trame che le sue arti, frutto di esperienza e continui confronti col mondo artistico, hanno adottato per arricchire la sua ispirazione. Si è anche occupato di teatro d’avanguardia. Ecco perché affiora subito, a prima vista, nelle sue opere pregne di una grande personalità che concede di distinguerle fra tante, un residuo, un tocco indelebile, inconfondibile di futurismo.

Qui il movimento è un elemento essenziale, la ricerca di un linguaggio nuovo, proiettato nel futuro sia attraverso le tematiche avanguardiste, sia attraverso nuove formule d’espressione che prevarichino la tradizione, sia avvalendosi del prezioso contributo che gli possano offrire le soluzioni estrose dei maestri del passato. Il tutto riuscendo a parlare in un’ottica rinnovata ed aderente alle nuove ansie, alle nuove esigenze…

Il suo è un futurismo non di imitazione né di mera e passiva assimilazione, bensì un futurismo d’ispirazione che si evolve autonomamente e sviluppa nuove risorse personali, sposandosi sia a nuove formule espressive che ad atteggiamenti originali gravitanti sulla propria concezione d’arte e di vita. Del confronto consapevole con le correnti contemporanee, che ben conosce, non approva l’asfittica impostazione volta più a mimetizzare le carenze sotto l’appannaggio dell’estrosità e dell’immediatezza, preferendo invece le profondità della tematica e la poliedricità del mezzo espressivo.

Ecco quindi che, se da un certo futurismo parte indubbiamente, Benedetto Tilotta è riuscito ad adattarlo ai nostri tempi conferendogli quel senso di equilibrio, di armonica espressione che in partenza quella corrente non possedeva. Tra le sue esposizioni,  alla Collettiva Hotel Ergife di Roma, alla Galleria d’Arte Contemporanea di Leon, in Spagna, a Gorizia, Trieste, Venezia, Milano, Firenze e Trets (Francia).

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