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Siracusa| Avvistata Sea Watch, ma è Palermo pronta a disobbedire a Salvini

24 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Avvistata Sea Watch, ma è Palermo pronta a disobbedire a Salvini
Cronaca
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E’ il tam tam dei social a diffondere la notizia. Con qualche incertezza. La Sea Watch 3 è di fronte Siracusa in cerca di riparo dal mare in tempesta, con 47 migranti a bordo, salvati sabato scorso. Il sindaco Italia: “Nessuna richiesta è pervenuta al comandante della Capitaneria di Siracusa”. Le associazioni si dicono pronte a tutto.

C’è anche chi dice che la Sea Watch carica di migranti sia stata avvistata a largo di Avola. Al sindaco avolese Luca Cannata è sembrata una battuta. In realtà, la nave carica di migranti proveniva da Portopalo e sarebbe passata anche al largo del paese delle mandorle pizzute sino a solcare acque siracusane. E’ già mobolitazione tra le associazioni del capoluogo. “Senza troppi giri di parole, è il momento di esporsi per quei valori di cui ci diciamo garanti – si legge nella nota social – Poiché, di fatto, nessun porto è chiuso la decisione è solo politica.

L’Amministrazione di Siracusa sappia che sosterremo fortemente una sua presa di posizione verso l’accoglienza, unica scelta possibile. Il resto sono scuse, non ci si può voltare più altrove, non è più il momento di tacere e far finta di nulla.”.

A dare il primo esempio di accoglienza e solidarietà, però, è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che fa sapere agli immigrati: “Venite da noi, vi accoglieremo a Palermo”. Pare che il sindaco palermitano abbia scritto al comandante della nave che ha salvato quasi 50 migranti nelle acque del mar Mediterraneo, e che oggi rischiano di non trovare un attracco  in un porto sicuro.

“Di fronte a questa ennesima tragedia in mare – dice Orlando – causata da politiche criminali chiediamo che al piu presto venga assicurato un approdo sicuro a questa gente. Come sempre Palermo col suo collaudato sistema di accoglienza che coinvolga tanti soggetti pubblici e privati ed una vasta rete sociale di solidarietà pronta ad accogliere questi naufraghi e gli uomini e le donne che li hanno salvati da morte certa”.

Nota la pozione della amministrazione comunale di Siracusa in materia di accoglienza di immigrati. “Ho sentito il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa il quale mi ha detto che al momento non esiste alcun tipo di richiesta a lui pervenuta di ingresso di questa nave nel porto di Siracusa. In questo momento stiamo parlando di una ipotesi che non è nemmeno in corso”. Cosi il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.  

Ma le associazioni chiedono subito un porto sicuro per Sea Watch a Siracusa, città per la pace e i diritti umani, con i 47 migranti allo stremo delle forze, tra cui almeno otto minorenni, salvati sabato scorso da un sicuro naufragio e dal rischio che finissero nelle mani della sedicente guardia costiera libica che li avrebbe ricondotti nei lager di quel paese. Nel momento in cui le associazioni rivolgono questo appello, tra Capo Passero (Portopalo di Capo Passero) e Capo Molini (Acireale) sono almeno 15 le navi, perlopiù navi mercantili di grandi dimensioni, che proprio a causa del maltempo, hanno già trovato o stanno trovando riparo a ridosso delle coste della Sicilia sud orientale (marinetraffic.com).

La nave umanitaria si trova al limite delle acque territoriali italiane, il comandante ha già più volte chiesto un porto sicuro che nel rispetto del diritto internazionale (a partire dalla Convenzione di Amburgo sul SAR) non può essergli negato. “Ci troviamo di fronte a un ciclone mediterraneo, un fenomeno meteorologico piuttosto raro con onde di 7 metri, pioggia e vento gelido”. E’ il tweet della Sea Watch in cui informa che sta navigando in questa tempesta e in cerca di riparo. Chiediamo che si consenta immediatamente alla nave di trovare riparo nel porto di Siracusa. Di fronte al pericolo imminente di una strage non possono esserci scuse per non accogliere la richiesta di aiuto. Siracusa è “Città per la Pace e per i Diritti Umani”, lo ha dimostrato in tutti questi anni accogliendo e avviando a percorsi d’integrazione migliaia di cittadini stranieri, soprattutto tra i più vulnerabili come i minori non accompagnati.

“Siamo pronti a fare la nostra parte anche questa volta – dicono in coro le associazioni umanitarie siracusane – Chiediamo al sindaco di condividere e sostenere, con una richiesta formale al Comandante della Capitaneria di Porto, di garantire un approdo sicuro alla nave e predisporre tutto ciò che è necessario all’accoglienza delle persone che viaggiano sulla stessa”. A firmare la richiesta Arci Siracusa Arciragazzi Siracusa Accoglierete Coordinamento Casa Rossa Legambiente Siracusa Parrocchia di Bosco Minniti Slow Food Siracusa, Amnesty International. Un elenco destinato ad aumentare nei prossimi minuti, via via che la notizia si diffonde sui social.

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