breaking news

Noto| Giornata della Memoria. Teatro Ragazzi di Giuseppe Spicuglia

28 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Noto| Giornata della Memoria. Teatro Ragazzi di Giuseppe Spicuglia
Spettacolo
0

Matinèe giovedi 31 dalle ore 9.30 e 11.30 per le scuole al Tina di Lorenzo dello spettacolo di Giuseppe Spicuglia in occasione della Giornata della Memoria.

Il 27 gennaio di ogni anno ricorre il Giorno della memoria. Nella giornata internazionale il mondo ricorda l’orrore della Shoah. Si inserisce in questo quadro Andata e ritorno in riga serrati. Lo spettacolo che proponiamo nella sua versione estesa è una testimonianza tratta da una storia narrata da un sopravvissuto ai campi di concentramento, un ebreo italiano di nome Nedo Fiano, il quale ci racconta di una drammatica storia d’amore inserita nel tragico orrore della deportazione e dello sterminio.

Tra le pieghe degli animi sconvolti, del buio e della morte, trova spazio un amore impossibile, drammaticamente sbagliato tra Helena, una ex cantante ebrea di un night club di Berlino che al tempo della deportazione aveva trovato la sua collocazione nel reparto Kanada dislocato nel Birkenau, e Balthez, un soldato semplice delle SS, un reietto in cerca di compiacimento presso i superiori.

Ai margini prende posto Helmuth, il nonno di Balthez, guida del ragazzo, depositario di una parentesi della sua vita che non mancherà di riaffiorare in mezzo all’orrore dei campi di concentramento, grazie ad Helena, sorpresa da lui a cantare. Anziché punirla, anziché ucciderla, Balthez si redime, e si innamora di lei. L’amore oltre l’orrore, oltre la paura. Un gesto d’amore sotto il cielo di Auschwitz, diventa un gesto eroico inconsapevole, simbolo che l’Amore, anche quando è inconsapevole, chiama Amore, e paga sempre”. (dalle note di regia)

Selezionato tra duecento testi teatrali a partecipare alla rassegna nazionale “Voci dalla Shoah – Premio Settimia Spizzichino e gli anni rubati”, è poi risultato Vincitore del premio della Critica, dalla giuria che lo ha voluto premiare all’unanimità, giudicandolo “assurdo, paradossale, quasi quanto la Vita è bella di Benigni, una storia che ti strappa l’anima”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com