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Melilli| Stop all’era dei saccheggi. Da ora chi sporca paga!

30 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Melilli| Stop all’era dei saccheggi. Da ora chi sporca paga!
Cronaca
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Ad affermarlo con determinazione è il primo cittadino del Comune di Melilli, Giuseppe Carta, durante il tavolo tecnico tenutosi l’8 gennaio scorso presso la sede del Palazzo Municipale: “Pronti a barricarci con i cittadini per la tutela del territorio troppe volte violentato”.

Forte presa di posizione del sindaco Giuseppe Carta nel corso dell’incontro al Comune voluto dalla ditta Bioenergie srl con sede a Vittoria che nel 2016 ha presentato un progetto per la costruzione di un impianto di gestione anaerobica e compostaggio dí rifiuti organici, a pochi passi dal centro abitato, in c.da Bondifè, zona industriale.

Pur non essendo contrario alla nascita di tali impianti, Carta fa propri i timori della maggior parte deí cittadini, che appaiono ostili all’insediamento a pochi passi dal centro urbano, per i fenomeni odorigeni, la presenza di percolato e i disagi per la viabilità, che sarebbero causati dalla presenza giornaliera di mezzi ditrasporto pesanti, oltre alle, seppur limitate, emissioni di CO2 in atmosfera generate durante l’attività dell’impianto.

Anche durante il Consiglio Comunale del 31 agosto 2018, l’opposizione aveva chiesto lumi in merito alla vicenda, sollecitando il ricorso alle procedure di legge. Per tali ragioni, l’amministrazione Carta, oltre a non avere rilasciato nessun parere favorevole per la realizzazione dell’impianto, ha cercato di colmare gli errori delle passate amministrazioni. Evidenziando una carenza di istruttoria, ha annullato ín autotutela, con nota del 30.04.2018 prot. n. 1096L, il precedente parere favorevole rilasciato dal Comune di Melilli il 20.07.2016.

Tuttavia, poichè l’assessorato competente ha autorizzato ugualmente l’impianto, il Comune di Melilli ha promosso ricorso al Tar Catania, tutt’ora pendente. Durante il tavolo tecnico, voluto dalla Bioenergie, alla presenza degli esperti e dei legali dell’Ente e della ditta, sono state sviscerate le preoccupazioni del primo cittadino il quale, oltre ad aver richiesto lo spostamento dell’ubicazione dell’impianto lontano rispetto al centro abitato, ha trasferito ai rappresentati della Bioenergie un concetto fondamentale finora straniero ai tanti che hanno sfruttato per anni il territorio di Melilli in nome del benessere, quello del “chi inquina paga”.

Lampante il disappunto di Bioenergie. “Causa, forse, l’ignoranza della normativa di riferimento – si legge nella nota del Palazzo di Città -. ln realtà, secondo il D.M. 10.9.2010, è prevista per legge l’applicazione di misure di compensazione ambientale e territoriale per impianti e infrastrutture ad elevato impatto territoriale in favore deí Comuni e da orientare su interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto”.

Per il primo cittadino, quindi, nessuno sconto. “Chiunque intende costruire impianti ad elevato impatto territoriale – dice a chiare note Carta – dovrà attenersi alla normativa delle compensazioni ambientali, trovando in caso contrario la ferma opposizione da parte dell’amministrazione in carica, pronta a barricarsi con i cittadini per la tutela del territorio troppe volte violentato e privato della sua identità”.

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