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Augusta| Carcere: detenuto albanese aggredisce un agente di polizia penitenziaria.

15 Febbraio 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Carcere: detenuto albanese aggredisce un agente di polizia penitenziaria.
Cronaca
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Aggressione al personale della Polizia penitenziaria, questo pomeriggio, da parte di un detenuto albanese nella casa di reclusione di Augusta. A darne tempestiva notizia è il vice segretario provinciale del Sappe, Salvatore Gagliani.

Un detenuto extracomunitario, aggredendo il poliziotto che tentava di spiegare che in questa giornata era impossibile assicurargli la concessione dell’Attività trattamentale denominata “Campo Sportivo”, questi non voleva saperne ragione e scagliava un pugno in faccia al poliziotto penitenziario che era intervenuto per spiegare il motivo del diniego.
La polizia penitenziaria è stanca di subire continue aggressioni, seppur il carcere di Augusta è un penitenziario che punta tanto sulla rieducazione e trattamento il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria deve adottare regole tecniche per consentire al personale di tutelarsi adeguatamente davanti a tali fatti, che lasciano un segno nella vita del poliziotto. In qualità di vice segretario provinciale del Sappe e come poliziotto penitenziario di Augusta – dice Salvatore Gagliani – rivolgo “solidarietà e vicinanza al collega di polizia penitenziaria malcapitato” e giudico la condotta del detenuto che ha aggredito l’assistente “irresponsabile e gravissima.
Questa aggressione che si registra in un carcere che vede una direzione attenta alla popolazione detenuta, ma anche alla Polizia penitenziaria, dovrebbe seriamente far riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari. Eppure da Roma, si continua a trascurare queste continue criticità, colpevolmente. Sintomatico è il fatto che, che negli ultimi dieci anni ci sia stata un’impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni ’90 sono passati oggi ad essere oltre ventimila. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d’origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia”.

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