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Augusta| Processo “Mafia e Politica” – Il 21 marzo l’interrogatorio di Carrubba e Giunta

15 Febbraio 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Processo “Mafia e Politica” – Il 21 marzo l’interrogatorio di Carrubba e Giunta
Cronaca
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“Nessuna ingerenza da parte della pubblica amministrazione nell’affidamento di appalti”. Emerge, per l’ennesima volta dall’escussione dei testi, il mancato coinvolgimento dell’amministrazione Carrubba, accusata di favorire persone, imprese o ditte contigue alla mafia. Udienza, ieri, del processo “Mafia e politica”. Ascoltati dalla difesa e dall’accusa, i dipendenti comunali Antonio Moschitto ed Edoardo Pedalino.

Un’altra udienza del processo “Mafia e politica”, che vede tra gli imputati l’ex sindaco Massimo Carrubba, e l’ex assessore Antonio Giunta, accusati di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa e l’ex consigliere comunale Carmelo Trovato il quale deve rispondere, invece, solo di voto di scambio aggravato, è stata celebrata, ieri, nella sezione penale del Tribunale di Siracusa.

La difesa dell’ex assessore, Antonio Giunta (assente in aula), ha chiamato a testimoniare il geometra Antonio Moschitto e l’ingegnere Edoardo Pedalino, mentre per il 21 marzo è previsto l’esame dei due ex amministratori imputati, Massimo Carrubba che ieri come sempre era presente, e Giunta.

Com’è venuto fuori nelle precedenti udienze: “nessuna pressione veniva effettuata dall’assessore Giunta”, (così come nelle scorse sedute è stato detto dell’ex primo cittadino) per l’affidamento diretto di appalti. Sotto giuramento è quanto hanno dichiarato entrambi i testimoni di ieri, dipendenti comunali all’epoca dei fatti contestati all’amministrazione Carrubba, dipendenti che, ancora oggi, prestano servizio negli uffici dell’Ente Locale: Antonio Moschitto nell’ufficio Lavori pubblici ed Edoardo Pedalino, in qualità di responsabile del settore Ecologia. I fatti oggetto dell’interrogatorio si riferiscono ad appalti affidati nel 2010, quando Pedalino era dirigente del settore Urbanistica e sostituiva anche il collega Carmelo Bramato, dirigente dei Lavori pubblici, in assenza per ferie o per malattia di quest’ultimo e viceversa.

Moschitto e Pedalino sono stati interrogati dall’avvocato Puccio Forestiere, che cura la difesa dell’ex assessore Giunta, dal Pm Andrea Ursino e da Sebastiano Grimaldi, legale del Comune, che si è costituito parte civile durante il mandato della commissione straordinaria, che ha guidato il Comune in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose

Sono stati oggetto di domande poste dai legali, in particolare, i lavori di manutenzione straordinaria dei servizi igienici, del plesso scolastico di via Generale La Ferla (all’epoca dei fatti I Circolo didattico Giovanni Pascoli) assegnati nel 2010 con affidamento diretto ed eseguiti dall’impresa edile di Maurizio Carcione. Al riguardo ha risposto Antonio Moschitto. Alla procedura di affidamento diretto si ricorreva in caso di lavori di somma urgenza. All’ingegnere Edoardo Pedalino sono state rivolte domande su interventi effettuati nel plesso scolastico di Brucoli lo stesso anno. Pedalino riferendosi ad Antonio Giunta ha detto: “l’assessore era sempre impegnato in prima linea ma solo come amministratore dell’Ente”. I due dipendenti comunali hanno sottolineato le difficoltà riscontrate allora  nel reperire ditte disposte a lavorare per il Comune, considerato che, quest’ultimo in crisi economica pagava in ritardo.

Il collegio, presieduto da Giuseppina Storaci e composto da Nicoletta Rusconi e Alfredo Spitaleri, ha confermato la data del 21 marzo per ascoltare Carrubba e Giunta. Si avvia, dunque, alla conclusione questo processo che, finora, dalle udienze che si sono svolte non ha confermato i capi di imputazione che hanno determinato lo scioglimento del Comune.

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