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Augusta| Le donne raccontano il territorio a cura della Fidapa.

17 Febbraio 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Le donne raccontano il territorio a cura della Fidapa.
Attualità
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“Le donne “raccontano” il territorio di Augusta: bellezze naturali, patrimonio storico-artistico, economia. Realtà attuale e prospettive di sviluppo nell’era digitale” è il tema dell’incontro a cura della Fidapa di Augusta, presieduta da Pina Romeo Spina, sul tema nazionale 2017-2019, che si è tenuto nel salone di rappresentanza del Circolo Unione. L’incontro ha visto relazionare Jessica Di Venuta, presidente della locale sezione di Italia Nostra. Sono intervenuti, inoltre, Marina Noè, imprenditrice, nonché presidente di Assoporto( associazione che raggruppa gli operatori portuali) e Francesco Messina, coordinatore della Cna di Augusta.

I lavori sono stati preceduti dai saluti di Cettina Oliveri, vice presidente nazionale BpW Italy, Cettina Corallo, presidente del Distretto Sicilia della Fidapa, Giuseppina Seidita, financial officer Bpw international, Maria Ciancitto, vice presidente del Distretto Sicilia. Ha assistito al convegno, tenutosi nei locali concessi dalla persidente Gaetana Bruno Ferraguto, un folto pubblico tra cui gli studenti del Liceo Mègara impegnati con Italia Nostra in un progetto di alternanza scuola – lavoro.

Pina Romeo Spina, presidente della Fidapa, ha evidenziato l’importanza dell’incontro: “che rappresenta – ha detto – uno dei momenti più significativi del nostro anno sociale e del biennio 2017-2019: la trattazione del tema nazionale che ogni sezione organizza. La nostra, tra i tanti aspetti e spunti di riflessione, ha scelto di focalizzare l’attenzione sula conoscenza del territorio locale, attraverso l’analisi della sua storia, dell’ambiente naturale, delle tradizioni e della realtà economica. Il territorio per la Fidapa non può che essere raccontato da un punto di vista femminile, seguendo un percorso in cui la sensibilità delle donne riesce a coniugarsi con la tecnologia, la tradizione, l’amore per la propria terra. Questo è il percorso che, stasera, cercheremo di affrontare, con l’ausilio della nostra relatrice: la docente Jessica Di Venuta, di Marina Noè, nota imprenditrice di Augusta, e Francesco Messina, responsabile della Cna”.

Jessica Di Venuta ha esordito illustrando la realtà che incarna la sua associazione costantemente impegnata nella tutela del territorio e dei beni paesaggistici, naturalistici e monumentali in esso custoditi. Ha parlato del progetto “Augusta , arti e mestieri della marineria”. Un progetto fra solidarietà, storia e cultura della nostra terra. Con l’intento di far riappropriare alla comunità il senso di appartenenza e identità perduto che ha portato all’acquisto di un’imbarcazione, adattata alle esigenze di persone con disabilità, per escursioni lungo la costa augustana e al restauro di una antica barca da pesca, la “nassarola”. Il restauro è stato curato dal maestro d’ascia Emanuele Fazio, sulla cui vita e opera Italia Nostra sta realizzando una docufiction. Lo stesso progetto si concluderà con la realizzazione di un libro, di prossima pubblicazione, sulla storia della marineria di Augusta. Il progetto, come ha spigato, Jessica Di Venuta, è stato articolato in 3 fasi: la prima ha visto i giovani approcciarsi alle tecniche di restauro della vecchia barca da lavoro, la seconda ha previsto l’acquisto di una lancia in legno che è stata costruita nel 1961 nei cantieri di Pisa e la terza la realizzazione di un libro, curato da Fabio Emanuele, che proporrà immagini e storie rappresentative delle profonde trasformazioni che accompagnarono le attività che si svolgevano lungo il litorale di Augusta e di un documentario, i cui autori sono Jessica Di venuta e Fabio Emanuele, per la regia di Luca Musumeci sulla vita e le opere del maestro d’ascia Emanuele Fazio.

Ancora, Di Venuta, ha parlato del’istituzione e la  gestione dell’area marina protetta “Brucoli – Agnone”.  La proposta di un’ aera marina nel territorio è scaturita da una associazione temporanea di scopo,  creata nel gennaio del 2015 con la stipula di un protocollo tra il Comune di Augusta, l’Università di Messina e l’associazione nazionale Italia Nostra onlus.  “L’area marina protetta di Brucoli – ha ribadito Jessica Di Venuta – è un passo obbligato che va nella direzione di uno sviluppo sostenibile e del recupero ambientale del nostro mare, incrementando ’offerta turistica e contribuendo ad innescare un volano economico ed occupazione incentrato sulle attività ecocompatibili. Il  progetto area marina protetta di Brucoli – Agnone comporterà: la riqualificazione e l’apertura al pubblico del castello Aragonese attualmente restaurato ma chiuso; la realizzazione di laboratori x la ricerca scientifica, e di un museo di archeologia marina. La realizzazione di un acquario del mediterraneo e del centro di educazione ambientale. Il restauro ed il riutilizzo della torre fanale di Brucoli anch’essa attualmente in stato di abbandono. La acquisizione del ristorante Trotilon e di tutte le sue strutture già confiscate e proprietà dello Stato Italiano al fine di ospitare i visitatori ed organizzare i campi scuola per studenti, soggetti  svantaggiati e diversamente abili. La realizzazione di percorsi naturalistici, didattici, archeologici in tutta l’area marina protetta anche  in collaborazione con l’Arpa  provinciale e le scuole realizzando un molo didattico in un’area che comprende 3 villaggi preistorici un villaggio bizantino ed un santuario rupestre paleo cristiano dedicato alla madonna dell’Adonai. L’apertura  del prezioso tesoro naturalistico rappresentato dalla baia,  canale di Brucoli. “Tutti elementi fortemente caratterizzanti l’area marina protetta – aggiunge Di venuta – che rappresenteranno un valore aggiunto alla fiorente economia del luogo già meta di numerosi turisti e sede di un importante complesso turistico – alberghiero”.

La presidente di Italia Nostra ha acceso i riflettori sul castello Svevo rammentano che le denunce presentate dall’associazione nel novembre del 2015 alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri hanno portato al sequestro dell’antico maniero e di, conseguenza, a lavori di somma urgenza per frenare lo scivolamento dei bastioni a mare, che sono stati eseguiti già, mente si attendono interventi di parziale restauro, per un totale di 10 milioni di euro. Jessica Di Venuta ha illustrato  infine, le visite didattiche organizzate dall’associazione, per scolaresche e non, a Mègara Hyblaea, al forte Vittoria e al santuario dell’Adonai.

Marina  Noè, imprenditrice, nonché presidente di Assoporto, ha parlato dell’importanza del Gnl. “Abbiamo una nuova sfida per il futuro del porto che è quella del gas naturale liquefatto, il Gnl di cui tanto si sta discutendo in questi giorni e  auspichiamo che nasca al più presto un deposito di bunkeraggio al porto commerciale. Infine, ha anche ricordato il ruolo fondamentale della  politica e delle sue scelte per dare un futuro al porto di Augusta e ai suoi cittadini. “Per essere governanti occorre avere il coraggio di fare scelte di prospettiva, occorre analizzare  le infrastrutture avendo una visione realistica. –ha concluso- il nostro è un porto già specializzato ed è un porto prevalentemente energetico, possiamo decidere di renderlo ecosostenibile iniziando a fare in modo che le imprese comincino un percorso di conversione divenendo “imprese green”. Bisogna contemperare le varie necessità economiche del territorio senza essere negazionisti,  per principio o peggio per moda,  oppure finiremo per non avere nulla e non saremo mai portatori di sviluppo”.

Francesco Messina ha illustrato opportunità per le imprese, i finanziamenti a cui hanno la possibilità di accedere i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e i tirocini extracurriculari destinati a  giovani tra i 16 e i 35 anni; adulti tra i 36 e i 66 anni e persone in condizione di disabilità. Il nuovo gruppo gruppo dirigente della Cna Augusta che si formato nel marzo dello scorso anno si sta impegnando  per diventare forza propulsiva dell’economia Messina ha sottolineato quanto la Cna, in tema di lavoro, “affondi le proprie radici della rappresentanza politico-sindacale per una interlocuzione con tutti i livelli istituzionali del territorio”.

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