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Augusta| Su sport, hobby e volontariato la terza tavola rotonda dell’Unitre.

22 Febbraio 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Su sport, hobby e volontariato la terza tavola rotonda dell’Unitre.
Attualità
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“Sport, hobby e volontariato: una potenziale risposta e prevenzione al disagio giovanile?” – tema della terza tavola rotonda per studenti e soci Unitre.

 Proseguono gli incontri a tavola rotonda propedeutici al concorso dal titolo “Essere cittadino oggi” che coinvolge soci Unitre Augusta, presieduta da Giuseppe Caramagno e studenti delle scuole superiori. Grazie alla collaborazione con i due dirigenti scolastici Renato Santoro per il Liceo “Megara” e Maria Concetta Castorina per il “Ruiz”, l’Unitre ha organizzato e svolto nei giorni scorsi la terza e penultima conversazione in programma. Il tema della serata “Sport, hobby e volontariato: una potenziale risposta e prevenzione al disagio giovanile?” è stato trattato da due relatori d’eccezione molto noti sia tra i giovani che tra gli adulti presenti.

Dopo l’introduzione dell’esperto moderatore Salvatore Cannavà e la presentazione dei due docenti da parte della docente Anna Lucia Daniele, hanno dialogato Antonella Aprile e Francesco Cannavà. Antonella Aprile ha raccontato la sua esperienza fin da quando in giovane età viene alla luce il suo amore per lo sport, entrando a far parte della squadra di pallavolo della città di Augusta. Sempre in giovane età si avvicina al calcio a 5, presenziando nel campionato di serie A, poi alla danza, sport che praticherà per ben vent’anni, ma anche all’equitazione, alla recitazione e al teatro. A causa di problemi fisici, a seguito dei quali ha dovuto iniziare un percorso di riabilitazione, si è avvicinata al mondo del nuoto, sport per il quale ha dedicato i successivi anni di attività agonistica e di formazione facendo parte della squadra femminile di pallanuoto della città di Augusta.

Negli anni 2000 inizia il percorso di allenatore di nuoto: alla iniziale attività di assistente di nuoto, al fianco dei più qualificati allenatori della Sicilia Orientale, unisce un percorso formativo in ambito regionale e nazionale che la porterà ad abilitarsi allenatore di nuoto di II livello. Nel corso degli anni ha collezionato una serie infinita di qualifiche in ambito sportivo con le varie federazioni riconosciute dal Coni. Oggi Antonella è un direttore sportivo abilitato e titolare di un affermato centro polisportivo augustano, un coordinatore tecnico e un tecnico sportivo multidisciplinare. Al fianco ed a contorno di tutto ciò Antonella ha avvicinato il mondo dello sport alla società, alla città, ai giovani, alle persone più o meno o fortunate, creando progetti con le scuole locali e con le associazioni, interessando tutte le fasce d’età. Conclude la sua relazione prendendo in prestito una frase del noto nuotatore italiano Alberto Castagnetti che faccia da stimolo per i giovani presenti: “Bisogna sapere, saper fare, saper far fare… ma soprattutto… saper  essere”.

Francesco Cannavà, esperto psicologo tra i cui titoli annovera anche un master in psicologia dello sport conseguito a Roma presso il Coni, ha esposto il concetto di disagio giovanile tra gli adolescenti e i giovani, sottolineando che esso “ha tra le sue matrici, sotto il profilo psicologico, una difficoltà ad adattarsi ai contesti, una scarsa autostima, la mancanza di ruoli definiti in famiglia e nel contesto sociale o esperienze destrutturanti legate ad eventi di vita non elaborati o inaccettabili.” “Il volontariato – ritiene lo psicologo – è un elemento sociale legato al DONO, del proprio tempo, delle proprie competenze, delle proprie emozioni… della propria vita, per un bene superiore, quello sociale.

Che il volontariato sia svolto in ambito sanitario, sociale, ambientale, culturale/artistico, prevede l’inserimento del soggetto a rischio, o già in fase di disagio giovanile, in un contesto strutturato che fa da argine e contenimento e che, allo stesso tempo consente dinamiche di empatia e sostegno reciproco. Permette, inoltre, di acquisire un più alto senso della vita mediante la presa di coscienza che, la propria azione, a volte giudicata inutile o inefficace dal ragazzo stesso, può avere un altissimo valore di aiuto per il prossimo, il pianeta, la cultura.” “Serata davvero ricca di spunti di riflessione – commenta in chiusura Anna Lucia Daniele, responsabile del progetto per l’Unitre Augusta – che ha portato i presenti ad accerchiare i due relatori per riempirli affettuosamente di complimenti e curiosità. Particolarmente soddisfatta per la partecipazione attenta e interessata degli studenti, ricordo il prossimo appuntamento giovedì 21 marzo 2019 con la quarta e ultima tavola rotonda”.

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