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Francofonte | Revocato il divieto di dimora al sindaco Daniele Nunzio Lentini

1 Marzo 2019 | by Silvio Breci
Francofonte | Revocato il divieto di dimora al sindaco Daniele Nunzio Lentini
Attualità
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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa ha accolto la richiesta avanzata dal difensore Stefano Rametta. Adesso è attesa la revoca della sospensione dalla carica di primo cittadino.

Revocato divieto di dimora. Accogliendo la richiesta avanzata dal difensore Stefano Rametta il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa ha revocato il divieto di dimora nel Comune di Francofonte che era stato disposto nei confronti del sindaco Daniele Nunzio Lentini, in quanto indagato, nella sua qualità di funzionario del Comune di Melilli, nell’ambito dell’operazione “Muddica”. Misura, quella disposta inizialmente dal Gip, che aveva portato alla sospensione di Lentini – disposta dal prefetto Luigi Pizzi – dalla carica di primo cittadino di Francofonte in forza della legge Severino.

«Notizia accolta con sollievo». «Daniele Nunzio Lentini – afferma in una nota il difensore Stefano Rametta – ha accolto con sollievo la notizia e sarà adesso reintegrato nel ruolo di sindaco di Francofonte cui intende dedicarsi a tempo pieno. Per il resto il mio assistito, indagato quale funzionario del Comune di Melilli, ove permane il divieto di dimora, attende con fiducia che la magistratura aretusea completi le indagini e faccia piena luce sulle vicende in contestazione».

Ieri rimesso in liberta l’ex assessore Elia. Ieri il Tribunale del Riesame di Catania ha invece rimesso in libertà – annullando l’ordinanza del Gip – l’ex assessore di Melilli Stefano Elia, arrestato e posto ai domiciliari lo scorso 13 febbraio, nell’ambito della stessa operazione “Muddica”, insieme al sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, per reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio in merito a procedure di affidamento di lavori e servizi. Coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, l’inchiesta vede coinvolti, com’è noto, anche due dipendenti comunali, quattro imprenditori e appunto il sindaco di Francofonte nella sua qualità di funzionario del Comune di Melilli.

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