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Augusta| Latitante da oltre 2 anni: arrestato dalla Polizia, Antonio Milici. -Video

Augusta| Latitante da oltre 2 anni: arrestato dalla Polizia, Antonio Milici.<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Cronaca
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Antonio Milici, quarantatreenne augustano, era destinatario di un ordine di carcerazione, emesso nel 2016 dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, per condanna definitiva in ordine al delitto di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e deve scontare la pena di due anni, sette mesi e dodici giorni di reclusione. L’uomo è stato trovato in possesso di documenti falsi, di una parrucca e di un binocolo per intercettare a distanza la presenza delle forze dell’ordine, che però non gli è stato d’aiuto visto che il latitante è stato rintracciato, ieri mattina, nella casa della propria madre sita in via Epicarmo, nel centro di Augusta Isola. Nella tarda mattinata il vice questore Giancarlo Consoli, dirigente del commissario di Polizia di stato di Augusta ha tenuto una conferenza stampa.

Agenti della Polizia di Stato, in servizio nel locale commissariato di Polizia hanno arrestato Antonio Milici, 43 anni di Augusta, condannato dalla Corte di Appello di Catania e latitante dal 16 aprile del 2016. In particolare, alle 9,40 di stamattina, i poliziotti, a seguito di mirata e articolata attività di indagine, svolta con mezzi tradizionali e tecnici, sono riusciti a rintracciare l’uomo in un appartamento sito in via Epicarmo e a trarlo in arresto.

A seguito di perquisizione, Antonio Milici è stato trovato in possesso di documenti falsi e, pertanto, denunciato per questo reato. L’uomo è destinatario di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania per condanna definitiva per il reato associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e deve scontare la pena di due anni, sette mesi e dodici giorni di reclusione. Antonio Milici era ricercato anche all’estero in quanto inizialmente si sospettava che, per sottrarsi alla pena avesse lasciato il territorio nazionale. Dopo l’arresto è stato trasferito in commissariato per infine accompagnato dagli agenti nel carcere di Brucoli.

Come ha riferito il dirigente del commissariato, Giancarlo Consoli, il quale per illustrare i dettagli della vicenda ha convocato una conferenza stampa, il pregiudicato è stato trovato in possesso anche di documenti contraffatti (patente di guida e carta di identità) con la foto del latitante, ma riportanti false generalità, di una parrucca (solitamente utilizzata per travestimenti in caso di spaccio di droga) e di un binocolo segnalatore a distanza dell’avvicinamento  delle forze di polizia, che però non gli è stato utile visto che l’uomo è stato scovato, comunque, nell’abitazione della propria madre. Probabilmente l’aggeggio non era attivo nel momento in cui i poliziotti sono entrati nell’appartamento di via Epicarmo 84. L’uomo aveva a disposizione due jeep, una parcheggiata nei pressi di una casa a Brucoli di cui è proprietario l’arrestato e l’altra nelle vicinanze dell’abitazione della madre. Antonio Milici  è stato cercato dagli agenti in entrambi i luoghi e rintracciato nella casa di via Epicarmo.

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