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Augusta| Gli alunni del Liceo Mègara incontrano la scrittrice Lia Levi.

Augusta| Gli alunni del Liceo Mègara incontrano la scrittrice Lia Levi.
Attualità
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Nella giornata europea dei Giusti dell’Umanità il Liceo Mègara incontra l’autrice Lia Levi, vincitrice del premio Strega giovani 2018.

“Il valore della memoria”, questo il filo rosso che il Liceo “Mègara” durante questi mesi ha voluto sottolineare con più iniziative in linea con il calendario civile: il Giorno della memoria, il ricordo delle Foibe e, infine, la Giornata europea dedicata alla memoria dei Giusti dell’umanità. Gli alunni del biennio di tutti gli indirizzi hanno incontrato la scrittrice Lia Levi, autrice del libro Questa sera è già domani, premio strega giovani 2018, presso l’auditorium comunale “Giuseppe Amato”.

Lia Levi, di famiglia piemontese di origine ebraica, si trasferisce agli inizi degli anni ’40 a Roma, dove la scrittrice vive tuttora e ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Da bambina, a soli sette anni, ha dovuto affrontare i problemi della guerra e della persecuzione razziale. Dopo l’08 settembre 1943 è riuscita a salvarsi dalle deportazioni nascondendosi con le sue sorelle in un collegio romano di suore. Sceneggiatrice e giornalista, è autrice di molti romanzi sia per adulti sia per ragazzi; ha vinto con le sue opere numerosi premi letterari e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti.

Testimone instancabile della Shoah che ama rivolgersi soprattutto ai giovani, sensibilizzarli su temi importanti che rappresentano una pagina triste della nostra storia e sul valore della memoria, che non deve essere mai banalizzata, poiché essa, come dice Lia Levi, “non sia semplice ricordo, ma elaborazione del ricordo”.  L’incontro si è aperto con i saluti del dirigente scolastico Renato Santoro e con l’introduzione della  docente  Gabriella Rista.

Fulcro di esso il libro Questa sera è già domani, che nasce da un momento privato: la storia del marito, saggista e scrittore, Luciano Tas. Argomento che la Levi nel rispetto intimo affronta in modo delicato. Nel racconto la grande Storia incontra e, talvolta, travolge i destini degli uomini e in essa si innestano microstorie che aprono ai lettori diversi spunti di riflessione su rapporti famigliari non sempre semplici, sul ruolo della comunicazione ufficiale degli eventi, sulla lettura che gli uomini ne sanno dare.

Una scrittrice, Lia Levi, che si fa amare da subito per la magistrale capacità di entrare in sintonia con i ragazzi, superando immediatamente il gap generazionale e riuscendo a toccare il cuore dei giovani, pubblico di lettori da lei prediletto. La sua è semplicità che conquista, la stessa che ritroviamo nella sua scrittura e nelle sue parole.  Gli alunni, preparati all’incontro con laboratori di lettura e di scrittura, sono stati molto attenti e hanno partecipato attivamente, interagendo con lei attraverso domande su diversi aspetti, dalle semplici curiosità che alcuni personaggi hanno suscitato a considerazioni più profonde. Risposte, date da lei ai ragazzi, con parole dolci e toni pacati, ma tanto profondi da aprire la mente a riflessioni non scontate.

Testimonianze importanti, come lo stesso sindaco Cettina Di Pietro ha tenuto a sottolineare in un suo intervento, affinché siano monito e invito per la politica a non commettere gli errori e gli orrori del passato. Toccanti vari momenti dell’incontro: l’accoglienza musicale sulle note di Imagine, suonata alla chitarra da Stefano Pustizzi (II A Liceo scientifico), la visione del booktrailer di Questa sera è già domani, realizzato dalla I B Liceo scientifico, e minuti particolarmente emozionanti quando l’alunna Chiara Bello, della II A Liceo linguistico, è salita sul palco per ringraziare Lia Levi per averle risposto due anni fa a una lettera in cui le dichiarava la sua ammirazione. Attimi di commozione da parte della scrittrice che ha riletto con piacere le parole allora dedicate alla ragazza.

E in chiusura ancora una vibrazione delle corde del cuore attraverso la meravigliosa colonna sonora de La vita è bella di Nicola Piovani, suonata al pianoforte da Davide Turco (VA Liceo scientifico) e al violino da Salvo Di Modica (II B Liceo Scientifico). Il Liceo “Megara”, nel giorno dedicato ai Giusti dell’Umanità, in un secondo momento della giornata, alla presenza degli alunni del triennio, ha suggellato anche il ricordo della figura di don Paolo Liggeri, con la piantumazione di un albero di ulivo nell’area verde della cittadella degli studi e la dedicazione di una targa commemorativa al nostro illustre concittadino deportato nei campi di concentramento nazisti perché resistente alla logica dell’indifferenza rispetto agli accadimenti di quegli anni difficili.

Egli, fedele alla sua vocazione sacerdotale, realizzò nel 1943 a Milano l’istituto di accoglienza “La casa” dove accoglieva tutti, rifugiati politici, ebrei e senza tetto, con grande generosità e a rischio della propria vita. Per questa ragione  lo consideriamo uno dei Giusti dell’Umanità, ma anche orgogliosamente un nostro concittadino. L’albero di ulivo è stato donato da Agritecnica di Gianluca ed Enzo Scivoletto che hanno voluto dare un contributo tangibile per la realizzazione di questo evento.

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