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Augusta| Le classi II e V C Cappuccini in diretta con l’università di Urbino.

Augusta| Le classi II e V C Cappuccini in diretta con l’università di Urbino.
Attualità
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Stamattina diretta con l’università di Urbino per celebrare la settimana del RosaDigitale, giocando con CodyRoby e con attività ispirate al Diario del coding. L’iniziativa si è svolta nel plesso “Cappuccini” del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, di cui è dirigente scolastico Agata Sortino

Webinar didattico interattivo, oggi a partire dalle 10,30, impostato come gioco a squadre. Gli alunni delle classi di scuola primaria II C e  V C, delle insegnanti Ivana Amato e Maria Sofia Adorno, del plesso Cappuccini  del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli” hanno partecipato interagendo con il professore Alessandro Bogliolo attraverso sondaggi istantanei. Ex aequo per le due squadre, tanta gioia di collaborare. I grandi hanno aiutato i piccoli. La diretta si è conclusa con un grande applauso finale per tutti.

Non si tratta di un’esperienza nuova per gli alunni di quinta che nel novembre del 2017 l’hanno vissuta già. Gli scolari hanno partecipato, allora, in diretta streaming all’incontro organizzato da Alessandro Bogliolo, docente dell’Università di Urbino.  Sempre nell’aula del plesso Cappuccini si è concretizzata nei primi mesi dello scorso anno scolastico un’attività di coding e pensiero computazionale. Si è trattato di un webinar didattico interattivo dal titolo “Pixel art esadecimale” impostato come un gioco a squadre. Gli alunni della classe sono stati divisi in 2 gruppi guidati dalle insegnanti Maria Sofia Adorno e Angela Palumbo le quali utilizzando la Lim (Lavagna interattiva multimediale) e gli smartphone con lettore QRcode, hanno fatto da tramite per permettere agli alunni di interagire con le circa 50 classi collegate da tutta Italia.
La sfida, nel 2017, consisteva nella rappresentazione grafica di un “Codice esadecimale”, dettato dal professore Bogliolo, formato da 16 simboli (e 16 combinazioni) ai quali è associato un numero da 0 a 15. A ogni configurazione sono associati quadretti pieni e quadretti vuoti che, decifrando il codice, diventano veri e propri disegni (pixel art). Prova superata brillantemente. Grande l’entusiasmo e l’attenzione dei bambini che, già dall’anno precedente avevano intrapreso il percorso del Coding e del pensiero computazionale, ovvero di un approccio inedito ai problemi e alla loro soluzione Il Coding è programmazione informatica, ma non nel senso più tradizionale dell’espressione. Il coding a scuola è una scoperta recente. Un approccio che mette la programmazione al centro di un percorso dove l’apprendimento, già a partire dai primi anni di vita, percorre strade nuove ed è al centro di un progetto più ampio che abbatte le barriere dell’informatica e stimola un contatto votato alla risoluzione dei problemi.

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