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Francofonte | Picchia e rapina un impiegato dell’Iacp per evitare controlli, 29enne ai domiciliari

15 Marzo 2019 | by Silvio Breci
Francofonte | Picchia e rapina un impiegato dell’Iacp per evitare controlli, 29enne ai domiciliari
Cronaca
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I fatti risalgono allo scorso novembre. L’aggressore malmenò l’impiegato per impedirgli di scattare foto nel cortile delle case popolari di contrada Sant’Antonio, da lui trasformato in un deposito-pollaio.

L’arrestato. Picchia e sottrae il telefono cellulare a un dipendente dell’Istituto autonomo case popolari di Siracusa che stava cercando di verificare le condizioni igienico-sanitarie del cortile delle case popolari di contrada Sant’Antonio, trasformato, secondo le informazioni contenute in un esposto anonimo, in una sorta di deposito di rottami ferrosi e in un recinto per galline e capre. Ora dovrà rispondere di rapina aggravata. Protagonista della vicenda il francofontese Erminio Calafiore di 29 anni. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di una ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, su richiesta della Procura. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

I fatti. I fatti risalgono allo scorso 22 novembre. Il dipendente dell’Iacp arrivò quel giorno a Francofonte per verificare appunto la fondatezza dell’esposto anonimo, secondo cui il cortile delle case popolari di contrada Sant’Antonio era stato trasformato in una sorta di deposito-pollaio proprio dal Calafiore. Mentre constatava la veridicità dei fatti denunciati nell’esposto anonimo e si accingeva a scattare delle foto col cellulare, il malcapitato fu aggredito alle spalle dal Calafiore e colpito ripetutamente alla nuca. Nonostante si fosse subito qualificato come dipendente dell’Iacp, il malcapitato impiegato, già riverso a terra, continuò a essere colpito con calci al volto dal Calafiore che gli intimò di consegnargli il telefono cellulare con il quale aveva scattato le foto. Nonostante la consegna del telefono, il Calafiore continuò a infierire sulla vittima. Fermato da alcuni residenti subito intervenuti, l’aggressore scappò a bordo di una autovettura di colore scuro.

Le indagini. Grazie a meticolose indagini i carabinieri della locale stazione sono riusciti a raccogliere “gravi, precisi e concordanti indizi” sulla colpevolezza dell’uomo, ritenuto dunque responsabile della rapina aggravata ai danni di un incaricato di pubblico servizio nell’esercizio delle funzioni concernenti il proprio ufficio.

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