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Augusta| Tari: per Legambiente va ridotta a utenze a valenza ambientale e sociale

Augusta| Tari: per Legambiente va ridotta a utenze a valenza ambientale e sociale
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Legambiente propone la riduzione della Tari per chi adotta un cane, per gli esercizi commerciali che non utilizzano plastiche monouso e per quelle utenze commerciali di prossimità che adottano concrete iniziative di riduzione della produzione dei rifiuti come, per esempio, la vendita di prodotti solidi sfusi anziché imballati, liquidi alla spina, bevande con vuoto a rendere e particolarmente a quegli esercizi che si impegnano in maniera regolare e continuativa a donare le eccedenze alimentari verso organizzazioni che li distribuiscono ai più bisognosi.

In vista della riunione del consiglio comunale convocata per giorno 29 con all’ordine del giorno l’approvazione delle tariffe Tari per l’anno 2019, Legambiente sottopone all’attenzione del sindaco, Cettina Di Pietro, del presidente del Consiglio comunale, Sarah Marturana e dei consiglieri la proposta di applicare adeguate riduzioni tariffarie alle utenze che si impegnano in pratiche a valenza ambientale e sociale.“Già nel 2014 la nostra associazione lanciò pubblicamente ai commissari straordinari che all’epoca amministravano la città – dichiara Enzo Parisi di Legambiente – la proposta di applicare anche ad Augusta un consistente sconto sulla tassa per i rifiuti a quei cittadini che avessero adottato o volessero adottare un cane prelevandolo dal canile dove sono ospitati i randagi accalappiati nel territorio comunale. La proposta non venne presa in considerazione e la riproponiamo oggi ritenendo che la sua applicazione possa contribuire fattivamente a risolvere il problema del randagismo, essere utile per risparmiare risorse da destinare verso altre iniziative in favore della comunità. Dato l’ingente costo del ricovero (circa mezzo milione di euro l’anno per il mantenimento di alcune centinaia di cani) dalle adozioni dei randagi ne deriverà un indubbio e sostanzioso vantaggio per le casse comunali, un beneficio per l’utente e, non ultimo, per il benessere degli animali”.

Il Comune tramite ordinanza emessa il 16 settembre 2009 vieta agli esercizi, commerciali e non, di utilizzare plastiche monouso non biodegradabili. “A questa categoria di utenza – aggiunge Parisi – proponiamo venga concesso un adeguato sconto tariffario in ragione dell’impegno a cui è chiamata e per stimolarla a mantenere un comportamento sempre più virtuoso verso l’ambiente. “Proponiamo inoltre che la nuova tariffa preveda sconti tariffari per quelle utenze commerciali di prossimità che adottino concrete iniziative di riduzione della produzione dei rifiuti come, per esempio, la vendita di prodotti solidi sfusi anziché imballati, liquidi alla spina, bevande con vuoto a rendere e, particolarmente, a quegli esercizi che si impegnino in maniera regolare e continuativa a cedere gratuitamente le eccedenze alimentari verso organizzazioni che ne curano la distribuzione ai più bisognosi. Fermo restando che in forza dell’art. 1, comma 660, della legge 147/2013 già da subito si può prevedere in tariffa la concessione dello sconto per tali categorie ed eventuali altre, è ovvio che prima di procedere all’applicazione della nuova tariffa scontata occorrerà approntare un apposito regolamento che stabilisca chiaramente le procedure per chiedere e ottenere lo sconto da parte degli interessati, i criteri di concessione e le modalità di controllo sull’osservanza degli impegni assunti dai richiedenti.

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