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Augusta| Maurizio Intagliata dona alla chiesa il suo decimo bastone di legno.

Augusta| Maurizio Intagliata dona alla chiesa il suo decimo bastone di legno.
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Puntuale anche quest’anno si è presentato all’appuntamento con il suo bastone in legno da mettere all’asta in onore di San Giuseppe. Un bastone modellato e scolpito con raffigurazioni che rimandano al culto del Santo falegname che Maurizio Intagliata, cittadino augustano, ha donato alla Confraternita di San Giuseppe per essere inserito tra i doni che nel pomeriggio del 19 marzo sono stati banditi al migliore offerente.

Un bastone in legno che affianca quelli tradizionali preparati dalle pasticcerie, bar e panifici della città con zucchero e mandorle di svariate misure, alcuni dei quali hanno raggiunto diversi metri di lunghezza. “Anche quest’anno – riferisce Maurizio Intagliata – con immensa gioia, rinnovo il mio voto al Patriarca, donando alla chiesa il mio decimo bastone, realizzato in legno massello con intagli iconografici che raffigurano la vita del Santo: Giuseppe e Maria con in braccio Gesù, la crocifissione del nostro Salvatore ed un angelo con le mani giunte, che ho inserito con l’augurio e la speranza che le preghiere di tutti noi ridiano la luce “ad Angelo”, giovane ragazzo che in questo momento lotta per la vita a seguito del grave incidente stradale di appena una settimana addietro”.

“Il bastone realizzato da Maurizio Intagliata – riferisce il governatore della confraternita Concetto Lombardo – è uno di quei pezzi che ormai sono entrati a far parte della tradizione del 19 marzo. Annualmente sia le realtà commerciali sia privati cittadini e devoti offrono al Santo pietanze tipiche, attrezzi da lavoro, conigli, manufatti artigianali ma anche frutti della terra oltre agli immancabili cudduruni e bastoni.

“Era il 19 marzo del 2009 quando passando davanti la chiesa di San Giuseppe mi soffermai ad assistere l’asta. In quel periodo – racconta Maurizio Intagliata – mia moglie era in attesa della nostra bambina, ma la sua era una gravidanza a rischio. Mentre compravo dei doni per lei, pregai San Giuseppe di proteggerla vegliando sulla sua gravidanza dandomi così la possibilità e la gioia di diventare finalmente papà. In quel momento gli promisi che ogni anno avrei realizzato con le mie mani un bastone in legno in suo onore. Sono trascorsi dieci anni da quella promessa e puntualmente offro con gioia e devozione un bastone in legno frutto della mia sincera devozione e gratitudine.

“Quale rettore della chiesa e assistente spirituale della Confraternita – aggiunge padre Davide Di Mare – non posso che essere grato al Signore per questa esperienza di fede e genuina devozione popolare. Abbiamo registrato una grande partecipazione di fedeli nel corso del novenario che abbiamo tenuto nella chiesa del Carmine per la generosa accoglienza del rettore don Paolo Pandolfo. Ringrazio la Confraternita e il suo governatore per l’attenzione e per la preziosa collaborazione nel custodire le più significative tradizioni della nostra città”.

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