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Francofonte | Una vera e propria attività imprenditoriale dietro un’associazione ricreativa e culturale

24 Marzo 2019 | by Silvio Breci
Francofonte | Una vera e propria attività imprenditoriale dietro un’associazione ricreativa e culturale
Cronaca
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Il titolare denunciato e sanzionato dalla polizia per un ammontare di 23 mila euro. Svolgeva attività di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche e di sala giochi senza le prescritte autorizzazioni di polizia.

Finta associazione culturale. Attraverso il paravento dell’attività ricreativa e culturale, svolgeva a Francofonte una vera e propria attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche e di sala giochi senza le prescritte autorizzazioni. Protagonista un francofontese che è stato sanzionato per un ammontare di 23 mila euro e denunciato all’autorità giudiziaria per non essere in possesso neppure della prescritta tabella dei giochi proibiti.

I controlli della polizia. Dai controlli effettuati dal personale della Divisione di Polizia amministrativa e sociale della Questura, con la collaborazione dei colleghi del Commissariato di Lentini, è emerso un quadro di abusivismo imprenditoriale dissimulato dal vecchio espediente del circolo privato, attraverso l’utilizzo di un locale con accesso sulla pubblica via alla stessa stregua di un’attività per la somministrazione al pubblico, ma in totale mancanza dei requisiti previsti dalle norme amministrative. Un escamotage, quello scoperto dagli agenti, per fare profitto attraverso la maschera dell’ente senza fine di lucro, a grave danno delle associazioni no profit serie.

Il questore Gabriella Ioppolo. «Il rispetto della legalità – afferma il questore Gabriella Ioppolo – passa dall’imprescindibile necessità che chi vuole fare business debba avviare un’impresa pagando tutti gli oneri dovuti, non potendosi in alcun modo giustificare i soliti furbi che si mascherano dietro il volto nobile dell’associazionismo per godere di sgravi fiscali che non competono. Sul mercato tutti devono rispettare le regole».

Controlli in tutta la provincia. Nei giorni scorsi un noto circolo privato di Siracusa era stato sottoposto a sequestro penale per gli stessi motivi. La Questura, alla luce delle più recenti direttive ministeriali, ha esteso a tutta la provincia il programma di controllo degli esercizi pubblici, dei circoli privati e dei locali destinati a intrattenimento danzante, passati al setaccio per verificarne la regolarità delle autorizzazioni, il rispetto della normativa antincendio e dei piani di gestione dell’emergenza, la capienza (non potendo essere gli avventori in numero superiore a quello massimo consentito e prescritto dalla licenza) e il rispetto del divieto di vendita e di somministrazione di alcolici ai minori.

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