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Augusta| Al “Principe di Napoli” “Semi di legalità” con Carabinieri.

Augusta| Al “Principe di Napoli” “Semi di legalità” con Carabinieri.
Attualità
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“Semi di legalità” è il tema dell’incontro, organizzato dal I Istituto comprensivo “Principe di Napoli” di Augusta, diretto da Agata Sortino, che si  è tenuto, nei giorni scorsi, nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”. Gli  alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado hanno incontrato il maresciallo Paolo Cassia, comandante della stazione dei Carabinieri di Augusta e con lo psicologo Francesco Cannavà.

Si è svolto, nei giorni scorsi, a cura del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, di cui è dirigente scolastico Agata Sortino, l’incontro “Semi di Legalità” rivolto agli alunni di terza classe della scuola secondaria di primo grado.  L’attività inserita all’interno del progetto Cresco (Come rendere efficaci le strategie della continuità e dell’orientamento), di cui è referente il docente Giuseppe Salemi, ha affrontato la tematica del bullismo e nello specifico del cyberbullismo.

Il comandante Paolo Cassia, dopo aver sottolineato l’importanza della collaborazione tra la scuola e le famiglie, per una corretta educazione e formazione dei giovani cittadini di domani,  ha analizzato il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, a cui gli adolescenti sono esposti. Ha messo in evidenza i vari attori e ha suggerito i comportamenti da tenere qualora ci si trovasse in presenza di tali atti. Quindi ha sottolineato la vicinanza delle forze dell’ordine ai cittadini e l’impegno profuso giornalmente nella lotta ai suddetti fenomeni. Il comandante Cassia ha arricchito il suo intervento con materiale multimediale e ha risposto alle domande degli alunni delle classi terze, che hanno dimostrato di avere apprezzato l’incontro.

Lo psicologo Francesco Cannavà in qualità di esperto di problematiche adolescenziali, partendo dalla legge 71 del 2017 nella quale sono emanate disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, è riuscito a catturare l’attenzione dei ragazzi sulla piaga sociale del bullismo e in particolare sul cyberbullismo, cioè sulla gravità che a volte possono assumere certe azioni o parole attraverso la rete o i social network, trasformandosi in un vero dramma per chi lo vive. Ha spiegato quali insidie nasconde il mondo del web ed ha consigliato come difendersi.  Infine ha fornito ai giovanissimi studenti consigli pratici su come affrontarlo; ha messo in risalto quanto sia importante il ruolo degli adulti (genitori e insegnanti) nel far si che i ragazzi si relazionino tra di loro, anche utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione e i social, in maniera positiva.

Proprio nei giorni scorsi a Roma è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Miur e l’Arma dei Carabinieri per promuovere la cultura della legalità, finalizzato “ad accrescere nei giovani la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole”. Scopo dell’accordo è anche quello di educare gli studenti all’esercizio della democrazia, nei limiti e nel rispetto dei diritti inviolabili, dei doveri inderogabili e delle regole comuni condivise. Per raggiungere tali obiettivi il Miur e l’Arma dei Carabinieri avvieranno un progetto congiunto per ampliare e approfondire l’offerta formativa degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso vari interventi. In particolare saranno toccati temi di educazione alla legalità ambientale, del bullismo e del cyberbullismo.

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