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Augusta| Alunni dell’Arangio Ruiz ambasciatori dell’Onu a New York.

Augusta| Alunni dell’Arangio Ruiz ambasciatori dell’Onu a New York.
Attualità
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Grazie al progetto Nhsmun quindici studenti dell’Istituto di istruzione superiore Arangio Ruiz, accompagnati dal dirigente scolastico Maria Concetta Castorina e dalla docente Paola Moroni, hanno vissuto una bellissima esperienza a New York all’insegna del diritto e della diplomazia internazionale. Qui infatti per una settimana, hanno sperimentato dal vivo qual è il ruolo degli ambasciatori delle Nazioni Unite.

Gli studenti dell’Arangio Ruiz di Augusta ambasciatori dell’Onu a New York attraverso il progetto Nhsmun, acronimo di National High School Model United Nations, che è la più grande simulazione diplomatica del modello Onu al mondo, organizzato dal Dipartimento di Cultura Generale delle Nazioni Unite attraverso l’Imuna (International Model United Nations Association) e vede la partecipazione di 5000 studenti delle scuole superiori provenienti da oltre 75 paesi e 6 continenti.

I lavori hanno avuto luogo all’Hilton Midtown dal 6 al 9 marzo e si sono conclusi con la Closing Ceremony al Palazzo di Vetro. I quindici studenti, Anna Di Franco, Andrea Lombardo, Mirko Di Grande, Mariasole Gaudioso, Alice Di Domenico, Daniele Giustini, Rosario Alga, Federica Ravalli, Chiara Sarcià, Marco Fornaciari, Roberto Spinali, Chiara Bonaccorsi, Alessandro Silvestro, Giulia Ficicchia e Simone Roggio, hanno rappresentato lo stato del Lesotho, facendosi portavoce degli interessi del Paese africano, durante le  simulazioni giornaliere  dei processi diplomatici multilaterali in apposite commissioni insieme ad altri studenti provenienti dai più prestigiosi istituti secondari di tutto il mondo.

Le intense giornate di lavoro hanno portato alla redazione delle risoluzioni finali che sono state poi argomentate in uno scenario unico: la sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove si confrontano i leader più importanti. Un’esperienza dunque altamente prestigiosa ed unica nel suo genere che ha richiesto delle competenze specifiche, acquisite dai ragazzi durante un percorso di formazione svolto in Italia oltre che, naturalmente la conoscenza della lingua inglese. Infatti nel rivestire il ruolo di ambasciatori, gli alunni del Ruiz hanno svolto le attività tipiche della diplomazia sui temi oggetto dell’agenda politica internazionale: hanno tenuto discorsi, preparato bozze di risoluzione, negoziato con alleati e avversari, risolto conflitti ed imparato a muoversi all’interno delle Committees adottando le regole di procedura delle Nazioni Unite.

Non sono mancate le visite culturali a musei e a beni artistici della Grande Mela , tra i quali Ellis Island, la Statua della Libertà, il Moma, il Rockfeller Center, la Public Library, l’Empire State Bulding,  il One World Observatory,  il Museum of National History e  il National September 11 Memorial solo per citarne alcuni. Inoltre i quindici studenti hanno avuto anche la straordinaria opportunità di visitare una High School la “New Dorp”: divisi in gruppi, affiancati dagli studenti americani, hanno visitato la scuola, mangiato alla mensa, discusso delle differenze tra le realtà scolastiche di Paesi così lontani, ma c’è stato anche il tempo per parlare di musica e del tempo libero e stringere rapporti di amicizia, che speriamo possano continuare nel tempo.

Il viaggio si è concluso a Washington, dove la delegazione augustana ha potuto ammirare la Casa Bianca, il Washington Monument, il Lincoln Memorial, il Cimitero nazionale  di Arlington dove riposano i caduti in guerra, i rappresentanti del governo e i presidenti, il Museo di Storia Naturale e quello di Storia Americana, i Giardini Botanici, il Museo del Volo e dello Spazio, la Biblioteca del Congresso, dove si trova la Bibbia di Gutenberg, e gli Archivi Nazionali dove è custodita la Dichiarazione di Indipendenza.

La scuola esprime gratitudine nei confronti del dirigente Maria Concetta Castorina, che ha saputo cogliere questa importante occasione per i ragazzi e ha reso possibile la loro partecipazione e della docente Paola Moroni che, con tanta professionalità ha curato la preparazione degli alunni, i quali sono stati capaci di mettersi in gioco in un contesto difficile, in una lingua che non era la loro. Sono tutti vincitori e per sempre potranno dire con orgoglio ” io c’ero”.

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