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Melilli| Elezioni comunali 2017. Il Tar Ct respinge il ricorso dell’on. Pippo Sorbello

Melilli| Elezioni comunali 2017. Il Tar Ct respinge il ricorso dell’on. Pippo Sorbello
Cronaca
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Nessuna irregolarità e nessuna “scheda ballerina”. La terza sezione del Tar Catania (Daniele Burzichelli Presidente, Diego Spampinato e Giuseppa Leggio giudice estensore) ha respinto il ricorso presentato dall’On. Pippo Sorbello sulle asserite irregolarità che si sarebbero verificate in occasione delle elezioni comunali del Giugno 2017, a seguito delle quali venne eletto, con uno scarto di solo 8 voti, l’attuale sindaco di Melilli Giuseppe Carta, oggi sospeso dalle sue funzioni ed agli arresti domiciliari perché coinvolto nell’operazione “Muddica”.

Pippo Sorbello, assistito dagli avvocati Umberto Ilardo e Giuseppe Calvo, chiedeva l’annullamento delle operazioni elettorali lamentando che gravi irregolarità avrebbero inficiato la correttezza delle operazioni di voto e di scrutinio.  Il pronunciamento del Tar di Catania giunge al termine di una lunga “battaglia” legale scandita dalla sentenza emessa nell’Ottobre del 2017 con la quale lo stesso Tar CT dichiarò il ricorso di Sorbello inammissibile per omessa notifica al Comune di Melilli. Il CGA, successivamente, con sentenza del Luglio 2018 ribaltò la decisione di I° grado e, ritendendo la mancata notifica “errore scusabile”, accolse l’appello dell’ex sindaco di Melilli rinviando quindi la trattazione di nuovo al Tar CT.

E siamo dunque ai giorni nostri. Sorbello nel nuovo giudizio incardinato innanzi al Giudice Amministrativo e discusso nell’udienza di ieri, ha sostanzialmente riproposto i medesimi motivi del ricorso originario contestando in particolare la legittimità e la correttezza delle operazioni elettorali nelle sezioni nn. 1,9,10 e 12 , adombrando specificatamente in quest’ultima sezione l’uso della “scheda ballerina”.  Secondo il Tar Ct “ …a parte la considerazione che nessuna contestazione sullo svolgimento delle operazioni elettorali risulta dai verbali delle singole sezioni, è evidente che il ricorrente (Sorbello) non offre alcuna prova di resistenza.”. 

Ancora: per il Giudice Amministrativo, Sorbello nella sua difesa“…non individua né il numero delle schede a lui non attribuite per ogni sezione né il numero di schede che erroneamente sarebbero state attribuite al contro interessato (Carta) e non è nemmeno in grado di descrivere i vizi rilevati in tali schede…”.

Inoltre, sempre secondo quanto si legge in sentenza, il ricorso del Sorbello…si limita ad affermare in via ipotetica l’omessa assegnazione in suo favore e l’erronea attribuzione al contro interessato di un numero indeterminato di preferenze, ciò argomentando esclusivamente delle dichiarazioni postume rilasciate da scrutatori, rappresentati di lista e cittadini elettori.”.

Infine, considerando “dirimente quanto affermato nella richiesta del Pubblico Ministero del 6.9.2019 di archiviazione”, il Tribunale Amministrativo cita in sentenza l’indagine penale sorta per le asserite irregolarità e conclusasi con decreto di archiviazione emesso dal GIP del Tribunale di Sr in data 25.9.2018.

Sorbello è stato anche condannato al pagamento in favore del Comune di Melilli, rappresentato e difeso dall’Avv. Salvatore Virzì del foro di Enna, delle spese di lite.

Ora è certo: nessuna irregolarità vi fu dunque nella tornata elettorale comunale del Giugno 2017, né sotto il profilo penale né sotto quello amministrativo.

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