breaking news

Augusta| “Ambiente e Legalità” sensibilizzati gli studenti del Liceo Mègara.

Augusta| “Ambiente e Legalità”  sensibilizzati gli studenti del Liceo Mègara.
Attualità
0

Gli studenti invitati a riflettere sul tema “Ambiente e legalità” in una terra come la Sicilia ancora fortemente condizionata  dal mancato rispetto delle regole. Convegno ieri nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, organizzato dal Liceo Mègara in collaborazione con Libera, Legambiente e il Comune, che ha visto, tra gli altri relazionare Claudio Fava, presidente della commissione regionale antimafia al quale hanno assistito gli alunni delle ultime classi del liceo nell’ambito di un percorso di Cittadinanza Attiva.

“Dovete pretendere che le vostre comunità siano le stesse di quelle dei vostri amici che vivono altrove. Non dovete restare in Sicilia soltanto per orgoglio o senso della patria, non potete offrire il vostro sacrificio. Dovete, piuttosto, pretendere che in questa terra i diritti fondamentali della persona umana: salute, ambiente e lavoro, siano rispettati senza l’imposizione di gerarchie. E’ necessario che tutto ciò sia reclamato senza attendere l’intervento della magistratura. Se qualcuno è ancora convinto di poter sfruttare la vostra salute per garantirsi profitti e guadagni, dovete essere voi per primi a pretendere che tutto questo non accada più. Voi siete sopravvissuti perché in una città dove le percentuali di nati malformati sono “imbarazzanti”. Questo in sintesi l’intervento del deputato regionale, Claudio Fava, presidente della commissione antimafia all’Ars all’incontro su “Ambiente e legalità” che si è svolto ieri nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato” della cittadella degli studi e nel corso del quale hanno preso la parola: la coordinatrice provinciale di Libera Siracusa Lauretta Rinauro, il sindaco Cettina Di Pietro, l’arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto, Enzo Parisi di Legambiente Sicilia, Stefano Priolo, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Siracusa e  Claudio Fava.

I lavori sono stati introdotti dal dirigente scolastico del Liceo Mègara, Renato Santoro, il quale ha esordito sottolineando che, quest’anno, gli studenti durante l’esame di maturità dovranno relazionare anche su temi come la cittadinanza attiva e la legalità. “L’evento di oggi è molto importante ’importanza dell’evento per gli alunni, è un momento di formazione – ha detto  Santoro –anche perché i programmi della scuola sono cambiati. L’esame di maturità, quest’anno, chiamerà i ragazzi a relazionare sulla formazione per ciò che riguarda cittadinanza attiva, legalità. Quale migliore opportunità se non questa, proprio perché dobbiamo dare spazio, dobbiamo sentire la necessità di una formazione sicura”.

Lauretta Rinauro, citando l’esempio di Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese che sta scuotendo la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo, con forte determinazione e discorsi infuocati dinnanzi ai politici ha detto: “La nostra terra ha bisogno di cambiamento, che non è solo climatico. La Sicilia è un ambiente che sta soffrendo e che abbiamo maltrattato” ha detto la coordinatrice provinciale di Libera evidenziando che bisogna pretendere che sviluppo ambientale e sviluppo economico vadano di pari passo. “Nel nostro territorio – ha sottolineato il sindaco Di Pietro – purtroppo legalità e ambiente non sono andati a braccetto per troppi anni per il mancato rispetto delle norme. Finalmente oggi ci sta pensando la magistratura a farle osservare”.

L’ennesimo messaggio ai giovani invitati a non rassegnarsi a pretendere di vivere in un ambiente sano, senza farsi condizionare dal ricatto occupazionale, è arrivato  ancora una volta da don Prisutto, che ha ribadito di cogliere spesso nei giovani con i quali si confronta quotidianamente tramite il suo ruolo di insegnate “rassegnazione” e voglia di lasciare la città una volta completati gli studi di istruzione superiore. Ha ricordato la vicenda del polverino dell’Ilva, che grazie a 5 persone che bloccarono nelle ore notturne il camion addetto al trasporto del materiale verso la discarica della Cisma. Accade nel dicembre del 2016 quando nel porto di Catania una delegazione del comitato emergente onlus per la difesa dell’Ambiente e della salute dei comuni di Siracusa, Augusta, Priolo e Melilli, con in testa l’arciprete di Augusta don Palmiro Prisutto, dopo lo sbarco dei rifiuti dell’Ilva diete vita un sit –in per impedire il passaggio dei camion, che dallo scalo di Catania si stava dirigendo verso la Cisma ambiente di Melilli per scaricare i “veleni” provenienti dall’acciaieria di Taranto. “Anche l’azione di pochi, com’è accaduto in quel caso può essere estremamente utile alla causa per cui si combatte” ha detto l’arciprete.

Enzo Parisi di Legambiente ha rammentato la vicenda della Cisma con gli arresti dei dirigenti, ha parlato dell’Ias e della nascita dell’Isab del pretore Antonino Condorelli, “che aveva rispetto del legge e non dei politici e dei potenti”  per il quale ha chiesto la cittadinanza onoraria e il sindaco a tal proposito ha risposto: “tale proposta ci è arrivata già, ci stiamo lavorando”. Il rappresentante di Legambiente ha parlato poi di Giacinto Franco e della sua denuncia dell’eccessivo numero di nati malformati dell’inchiesta Mare rosso e “la classe di avvocati specializzati in risarcimenti da inquinamento” che farebbe parte del “sistema Siracusa“. Ha concluso il suo intervento puntualizzato che: “ciò che accade ad Augusta ha un effetto e conseguenze anche sul pianeta”.

Stefano Priolo, sostituto procuratore della Procura di Siracusa ha parlato dei principali interventi giuridici che riguardano l’ambiente e del diritto penale in materia ambientale. I lavori sono stati coordinati dalla docente Rita Pancari. A conclusione degli interventi hanno preso la parola gli studenti porgendo delle domande ai relatori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com