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Carlentini | Lotta alla mafia, incontro all’Istituto industriale con l’associazione“Alfredo Agosta”

17 Aprile 2019 | by Silvio Breci
Carlentini | Lotta alla mafia, incontro all’Istituto industriale con l’associazione“Alfredo Agosta”
Attualità
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Ospiti il sostituto procuratore di Catania, Magda Guarnaccia, il presidente dell’associazione, Giuseppe Agosta, e l’avvocato Mariolina Malgioglio. Una riflessione nel ricordo di Falcone: «Perché una società vada bene basta che ognuno faccia il suo dovere».

“Legalità e sviluppo del territorio: una prospettiva per il futuro”. «Perché una società vada bene, si muova nel progresso, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere». Attorno a questo invito che fu di Giovanni Falcone, il magistrato palermitano ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992, è ruotato, nell’auditorium dell’Istituto industriale di Carlentini, l’incontro-dibattito sul tema “Legalità e sviluppo del territorio: una prospettiva per il futuro”.

Gli ospiti. L’iniziativa è stata promossa dalla scuola, nell’ambito del percorso di educazione alla legalità, in collaborazione con l’associazione antimafia intitolata ad Alfredo Agosta, il maresciallo dei carabinieri ucciso a Catania la sera del 18 marzo 1982. All’incontro, moderato dal prof. Paolo De Luca, che ha portato i saluti della dirigente scolastica dell’istituto “Pier Luigi Nervi” di Lentini, Giuseppina Sanzaro, sono intervenuti il sostituto procuratore di Catania, Magda Guarnaccia, il presidente dell’associazione Giuseppe Agosta, figlio del carabiniere ucciso, e l’avvocato Mariolina Malgioglio, che hanno invitato gli studenti a farsi portavoce del cambiamento, nella consapevolezza che oggi non servono eroi, ma giovani testimoni che sappiano essere semi di legalità in un territorio spesso dimenticato dalla politica.

Mariolina Malgioglio. «Il nostro sguardo – ha sottolineato l’avvocato Mariolina Malgioglio – è rivolto a tutti i cittadini, vittime o testimoni di attività criminose come mafia, criminalità, business di sostanze stupefacenti, cyberbullismo e violenza sulle donne, con lo scopo di scongiurare una compenetrazione mafiosa del tessuto sociale, spesso alimentata dall’omertà. Educare alla legalità è un dovere-diritto di ogni cittadino e le istituzioni scolastiche rivestono un ruolo fondamentale in questo, per non perdere mai la speranza e conservare integra la propria dignità senza paure di sorta».

Magda Guarnaccia. «L’incontro con i ragazzi – ha spiegato il sostituto procuratore di Catania, Magda Guarnaccia – è sempre un momento emozionante, in quanto l’obiettivo dell’associazione “Alfredo Agosta” è quello di combattere la criminalità come hanno fatto Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, promuovendo un movimento culturale che possa fare riconoscere ai ragazzi i termini genuini della legalità. Con i giovani bisogna porsi in modo semplice e diretto. È la base su cui si innesta la possibilità di stimolare in loro il senso di legalità».

Giuseppe Agosta. Nel suo intervento il presidente dell’associazione “Alfredo Agosta”, Giuseppe Agosta, figlio del maresciallo ucciso dalla mafia nel lontano 1982, ha raccontato la sua esperienza parlando del padre ucciso, delle difficoltà affrontate nel crescere senza una figura paterna, commovendo i ragazzi presenti che alla fine gli hanno dedicato un applauso toccante.

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