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Augusta| Accoglienza e condivisione: incontro in chiesa con gli alunni del Corbino.

Augusta| Accoglienza e condivisione: incontro in chiesa con gli alunni del Corbino.
Attualità
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Lezione insolita ma molto costruttiva quella svolta dagli alunni del II Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, diretto da Maria Giovanna Sergi, nella chiesa di San Giuseppe Innografo a parlare di accoglienza.

Un interessante incontro sull’accoglienza ha coinvolto gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria e di tutte le classi della scuola secondaria di primo grado del II Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” di Augusta che hanno svolto le loro ore di lezione nella chiesa di San Giuseppe Innografo. Alla celebrazione eucaristica, presieduta da padre Giuseppe Mazzotta, e arricchita dai canti dei ragazzi accompagnati dall’orchestra della scuola, è seguito l’incontro sull’accoglienza. Fortemente voluta dal dirigente scolastico, Maria Giovanna Sergi, la condivisione ha dato l’opportunità a ragazzi, insegnanti e genitori presenti di riflettere sul grande significato di questa parola che, come detto da padre Mazzotta durante l’omelia, chi dice di seguire il figlio di Dio che si è fatto uomo ed è morto in croce, deve fare propria.

Ha aperto le riflessioni il dirigente scolastico ponendo l’attenzione sul bisogno di accogliere nella quotidianità: a scuola, ma anche in tutti i luoghi in cui viviamo; l’accoglienza non è un qualcosa che riguarda solo gli altri o alcuni ambiti ben precisi, ma deve essere una maniera di atteggiarsi in tutti i momenti della nostra vita. Quindi si sono susseguite diverse testimonianze: quella di padre Mazzotta che ha sottolineato come per accogliere bisogna prima incontrarsi; quella di Andrea, un alunno della scuola che si è fatto portavoce dell’esperienza di accoglienza vissuta nella propria classe; quella di Mariagrazia Patania che, in rappresentanza di Collettivo Antigone, ha fatto un parallelismo tra la sua esperienza di giovane donna emigrata in Germania in cerca di lavoro e tanti ragazzi coi quali ha potuto fare amicizia e  che vanno via da diversi Paesi perché costretti dalla guerra o dalla fame.

L’esperienza di “Save the children”, organizzazione internazionale indipendente che lotta per migliorare la vita dei bambini, è stata portata da Daniela Carrabino che, anche con piccoli giochi ha catturato l’attenzione di tutti. Infine due interventi strettamente legati: quello di Tiziana Saraceno che ha portato l’esperienza di accoglienza vissuta dalla propria famiglia e quella di suor Gabriella Profita, responsabile della comunità Oreb, che ha sottolineato come per poter accogliere gli altri, bisogna prima accogliere e accettare sé stessi. L’incontro si è chiuso con un canto eseguito dal Piccolo coro della scuola “Il mondo è di mille colori”.

One Comment

  1. Antonino says:

    Io ci sono stato

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