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Augusta| Presentato il terzo Bollettino della Società di storia patria.

Augusta| Presentato il terzo Bollettino della Società di storia patria.
Cultura
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Presentato, nella chiesa delle Anime Sante, il numero 3-2019 del Bollettino della Società augustana di storia patria, presieduta da Giuseppe Carrabino. In 18 mesi sono stati pubblicati 3 numeri del Bollettino: “frutto del sostegno di tutti i soci e delle aziende qualificate del territorio”.

La Società augustana di storia patria ha presentato il terzo numero del  Bollettino nella chiesa delle Anime Sante. La serata ha avuto inizio con la distribuzione ai soci dello spillino della Società che ha come logo lo scudo araldico dell’imperatore Federico II di Svevia e I di Sicilia, cui si deve la fondazione della città di Augusta. Lo spillino, il cui bozzetto si deve al vice presidente Salvatore Romano, riporta l’aquila nera con le ali spiegate col capo rivolto a destra e campeggiante su uno scudo gotico dorato, identificava i domini tedeschi del casato Hohenstaufen da cui discendeva Federico II. Lo scudo è a sua volta circondato da una corona che riporta la scritta: “Società Augustana di Storia Patria” e l’anno di fondazione 2018 in numeri romani.

Ha preso poi la parola il presidente Giuseppe Carrabino il quale, nell’esprimere gratitudine nei confronti dei soci, ha rammentato l’importanza della preziosa collaborazione dei docenti universitari e degli studenti della facoltà di architettura dell’Università di Catania che, ormai da parecchio tempo, sono al lavoro con i rilievi di numerosi edifici di interesse storico della città mettendo a disposizione i loro studi e ricerche della Società di storia patria.

Durante l’illustrazione del nuovo numero del Bollettino sono stati presentati l’editoriale del socio onorario che è a firma dGiuseppe Barone, docente di storia contemporanea all’Università di Catania e direttore dell’Archivio storico per la Sicilia orientale e il messaggio di Alberto Corbino, presidente della Fondazione Cariello-Corbino, nipote dell’illustre concittadino Epicarmo Corbino. Nel corso della serata hanno preso la parola il socio onorario Eugenio Magnano di San Lio che ha presentato il suo studio inedito su “San Sebastiano, architettura di una chiesa parrocchiale del XVIII secolo” e  Antonello Forestiere che ha tratto il tema “Augusta 1714-1718: Dragoni e mercenari svizzeri, la presenza di due reparti particolari delle truppe Sabaude in Sicilia”.

Inedito anche il contributo del socio Raffaele Migneco Omodei che ha trattato il tema: “Augusta, la Flotta Russa e il terremoto del 1908” e  di Salvatore Romano, vice presidente della Società di storia patria, su “La Novena di Natale Augustanese”. Altri contributi sono quelli di Luigi Lombardo su “L’antica statua di San Biagio ad Augusta” e di  Cettina Voza che ha proposto  un saggio su “Augusta terra della grecità e del mito nel racconto La Sirena di Tomasi di Lampedusa”. In merito al patrimonio artistico della chiese di Augusta, il giovane sacerdote don Salvatore Nicosia ha illustrato brillantemente la tela raffigurante l’episodio biblico “Davide e Abigail, un dipinto del XVIII sec. nella chiesa di San Sebastiano ad Augusta”.

Il numero contiene altresì “La Bacheca Fotografica del maestro Giuseppe Bottino – III parte”; l’elenco dei 452 soci tra fondatori, benemeriti, onorari e sostenitori; l’attività della Società per il trimestre gennaio-marzo 2019 e infine lo spazio riservato agli “Augustani nel Mondo” con la lettera del socio benemerito Giuseppe Lanzerotta da Boston (Usa). Nell’ambito delle collaborazioni con le realtà associative operanti nel territorio, hanno preso la parola i rappresentanti del Gruppo Agesci della parrocchia San Giuseppe Innografo che hanno promosso un progetto di conoscenza del territorio e delle tradizioni con il supporto della Società di storia patria. Un progetto che è culminato con la produzione di un pieghevole e di un gadget che con la raffigurazione della Porta Spagnola.

Commovente e apprezzato l’intervento della nuova socia sostenitrice Antonia Abramo, memoria storica della comunità di Brucoli, che ha narrato i fatti del 17 Luglio 1943. Carrabino, ha ricordato che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cettina Di Pietro ha inserito la pagina luttuosa del 17 luglio 1943 nella Giornata della Memoria cittadina che si celebra annualmente il 13 maggio. A tal proposito il presidente della Società ha invitato il Comune a tenere nella giusta considerazione il memoriale dei caduti eretto nel giardino annesso alla chiesa di San Domenico. “A suo tempo – riocorda Carrabino – in accordo con il prefetto Renato Franceschelli, fu destinato a memoriale il sito attiguo alla chiesa del Patrono di pertinenza del Fec e la famiglia Cacciaguerra donò alla città un monolite in pietra lavica che rammenta una scheggia, una delle tante schegge che seminarono morte e distruzione. Da alcun anni la comunità non si raduna davanti a quel monumento ma nei pressi di un quadretto che riporta i nominativi dei caduti traslato di volta in volta in relazione alla celebrazione religiosa. Se abbiamo un monumento che ricorda i nostri caduti, ci sembra irriguardoso celebrarne la memoria in maniera inappropriata. Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a farsi garante di questo”.

Grande soddisfazione è stata espressa da Pierluigi Incastrone, neo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale intervenuto in rappresentanza del presidente Andrea Annunziata. “Siamo onorati – ha detto il segretario dell’Adsp – di aver collaborato a questo ambizioso progetto culminato con la pubblicazione del numero 3-2019 del Bollettino che, come si evince dai prestigiosi contributi, è certamente uno strumento di cui la città è orgogliosa. A conclusione della serata è pervenuto il messaggio del presidente Andrea Annunziata, il quale nel congratularsi per l’alto livello dell’iniziativa ha aggiunto “fate cose importanti, vi saremo vicini”.

Giuseppe Carrabino ha annunciato la necessità che si concretizzino azioni per l’acquisizione della Ricetta di Malta” nell’esclusivo interesse della città.  Al ringuardo Leo La Ferla componente del Consiglio di ammistrazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa, socio benemerito sin dall’istituzione della Società, ha garantito piena collaborazione sposando l’idea di una mobilitazione delle forze sane della città per una finalità che fa onore e serve soprattutto a garantire il recupero di un edificio che ha una valenza storica di eccezionale interesse. Anche Eugenio Magnano di San Lio, quale presidente dell’Istituto dei Castelli sezione Sicilia, ha assicurato il suo intervento per sensibilizzare realtà associative che si occupano della salvaguardia del patrimonio.

“Sono grato a quanti cooperano e permettono alla Società augustana di storia patria di portare avanti un programma intenso rivolto non solo ai soci ma a tutta la comunità cittadina e al mondo della scuola in particolare. In  18 mesi  – conclude Carrabino – abbiamo pubblicato ben tre numeri del Bollettino frutto del sostegno di tutti i soci e delle aziende qualificate del territorio. Abbiamo contribuito al recupero di beni artistici della comunità con l’esclusivo apporto dei soci, quali il pregevole ostensorio settecentesco dei naviganti, le fioriere lignee della chiesa delle Anime Sante e il pregevole pastorale del concittadino mons. Garsia, VII vescovo di Caltanissetta. Ci aspettano grandi sfide e progetti di spessore”.

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