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Augusta| Vertenza Difesa: i sindacati non partecipano alla festa della Marina.

Augusta| Vertenza Difesa: i sindacati non partecipano alla festa della Marina.
Sindacale
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Vertenza nazionale Difesa e mobilitazione sul pubblico impiego: le ragioni che non hanno consentito  alle organizzazioni sindacali di partecipare alla festa della Marina, che si è svolta oggi con una sobria cerimonia.

Le organizzazioni sindacali territoriali Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Unsa scrivono una lettera aperta indirizzata al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, all’ammiraglio Valter Girardelli, comandante di Stato maggiore della Marina militare e all’ammiraglio Andrea Cottini, comandante di Marisicilia. “In linea con le iniziative di mobilitazione su tutto il territorio nazionale, e al fine di porre l’accento sulla condizione di gravità del settore produttivo e occupazionale del ministero della Difesa –spiegano- abbiamo ritenuto di non partecipare alle celebrazioni per la festa della Marina nel comprensorio di Marisicilia Augusta, non per rimarcare una distanza con i profondi legami storici della Marina militare e la popolazione rnegarese, ma per evidenziare un’esigenza diversamente ignorata”.

I sindacati rinnovano, dunque, anche nel nostro territorio, le priorità già rappresentate a livello nazionale e che caratterizzano la complessiva vertenza Difesa, fra cui: “il superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/2012, con cui sono stati tagliati 10 mila posti di lavoro del personale civile per finanziare carriere e stipendi d’oro; un urgente piano straordinario di assunzioni alla quale vanno destinati investimenti adeguati e in cui realizzare la riapertura delle ex scuole operai; il recupero del divario economico esistente tra la retribuzione accessoria attribuita ai lavoratori civili della difesa e quella percepita dai colleghi impiegati in altri ministeri e amministrazioni.

Chiedono inoltre lo sblocco delle progressioni tra le aree funzionali del personale civile, a partire dal personale della 1° area; la ricollocazione su base volontaria in altri ministeri o pubbliche amministrazioni del personale ex militare transitato nei ruoli civili dell’amministrazione Difesa”. Le organizzazioni sindacali nella nota firmata da Sebastiano Trigilio della Fp Cgil, Salvatore Saraceno della Cisl Fp, Giuseppe Privitera della Uilpa e Indaro Rubino dell’Unsa sottolineano che le interlocuzioni a livello nazionale degli ultimi mesi con il vertice politico, utili per rappresentare le esigenze più evidenti: “non hanno prodotto alcun risultato concreto, rendendo non percepibile l’auspicato cambiamento”.

“ln una comunità, già notoriamente  tormentata – concludono – ci preoccupa, infine, il piano pluriennale di finanziamenti, messo in atto dall’amministrazione Difesa che escluderebbe la base militare di Augusta dallo scenario politico e strategico della Marina militare. ln particolare, chi ne pagherebbe più le conseguenze in tale prospettiva, sarebbe la nostra area industriale (Arsenale militare marittimo di Augusta) con inevitabili e gravi ripercussioni sia per i! personale civile della Difesa che per l’intero sviluppo dell’economia territoriale”.

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