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Lentini | Vasta in maggioranza, Cunsolo vs Caracciolo: «La minoranza è uno stimolo non un freno»

25 Giugno 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Vasta in maggioranza, Cunsolo vs Caracciolo: «La minoranza è uno stimolo non un freno»
Politica
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La rappresentante in consiglio comunale del M5s replica alle dichiarazioni del capogruppo del movimento Ora e lo taccia di arroganza: «Ma di quale patto sociale parla?».

«In democrazia la minoranza libera non può che essere uno stimolo e mai un freno». Lo afferma in una nota la consigliera del Movimento 5 stelle di Lentini, Maria Cunsolo, in risposta al capogruppo del movimento Ora, Salvatore Caracciolo, che ieri, nel salutare positivamente l’adesione alla maggioranza del consigliere comunale Giuseppe Vasta (eletto nel 2016 nella lista Lentini Protagonista), con un comunicato si era rivolto, invitandola a riflettere, a «quella parte di minoranza che fino a oggi ha fatto solo una politica di contrasto che ha portato a scontri privi di rilievo e di crescita per la città».

«Distorta visione della realtà della nostra città». «In consiglio comunale – afferma la Cunsolo – sono i numeri a decidere e la maggioranza oggi a Lentini è più che ben supportata dai numeri e quindi può votare ciò che vuole assumendosene la responsabilità. Non entro nel merito della scelta fatta dal consigliere Vasta, ognuno fa le proprie considerazioni ed è responsabile delle scelte che intraprende di fronte ai propri elettori. Ma che lei, come capogruppo del movimento Ora, dichiari che tale scelta “debba far riflettere la minoranza”, denota la consueta arroganza, quella che i greci chiamavano ubris, nonché la solita parziale e distorta visione che questa maggioranza ha della realtà della nostra città».

«Possano bastare frizzi e lazzi?». «Ma di quale patto sociale parla il consigliere Caracciolo? Basta girare la città – prosegue l’esponente del M5s – per vedere in quale stato di degrado e abbandono versa. Ma lei crede veramente che frizzi e lazzi, che feste e festini possano bastare? Lei ritiene che la qualità della vita dei suoi concittadini possa essere misurata dai like che si ricevono sui social o dalla partecipazione a un evento ricreativo? Anche un compleanno tra bambini, nel deserto, può sembrare un evento di portata internazionale. Il patto di cui parla, nel caso in cui se lo fosse dimenticato, prevedeva il risanamento dei conti, una città più pulita, servizi più efficienti, una gestione pubblica degli stessi, il miglioramento della macchina burocratica amministrativa, una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica, tutte cose che ancora non si sono viste. Anzi».

«Cittadini bollati in buoni o cattivi». «Ma di quale rivoluzione politico-culturale parlate – prosegue la Cunsolo – quando una comunità è dilaniata e i cittadini bollati in buoni o cattivi, buono se fai e pensi quello che dice l’establishment, cattivo se osi esprimere il tuo dissenso o anche solo le tue perplessità? Quando non ci si spende per la collaborazione e la cooperazione tra le forze civiche più importanti di una comunità, innescando invece una guerra “tra poveri” per avere a cura un pezzo di “Palazzo” o di “Convento”? Questa è la buona strada consigliere Caracciolo? Su una cosa concordo con lei, l’importanza della riflessione a cui tutti, nessuno escluso, dovremmo sottoporci. E stia tranquillo, anche i cittadini rifletteranno e giudicheranno la qualità dei frutti prodotti da questa amministrazione, da questa maggioranza e da questa minoranza, su quanto buoni, cattivi o inesistenti saranno! Buon lavoro a tutti noi consigliere Caracciolo».

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