breaking news

Lentini | La “vertenza Armicci” in una seduta aperta di consiglio comunale

10 Luglio 2019 | by Silvio Breci
Lentini | La “vertenza Armicci” in una seduta aperta di consiglio comunale
Attualità
0

La proposta del Coordinamento no discarica raccolta dall’amministrazione comunale dopo la sentenza del Cga che ha confermato la validità dell’Aia. La convocazione della seduta chiesta anche dalla consigliera del M5s. Serve una “soluzione politica”. Ma la battaglia giudiziaria non si ferma.

“Vertenza Armicci” in aula. Una seduta aperta di consiglio comunale per tracciare il percorso di una battaglia che sia comune e la più ampia possibile per una soluzione politica della “vertenza Armicci”, nuovamente riaperta dalla sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo. Il Cga, infatti, ribaltando il verdetto di primo grado che aveva dato ragione all’amministrazione comunale lentinese, ha di fatto confermato, con la sentenza numero 622 dello scorso 1 luglio, la validità dell’autorizzazione integrata ambientale a suo tempo rilasciata dalla Regione e rimesso la Pastorino e la Armicci Ambiente nelle condizioni di potere avviare la costruzione in contrada Armicci della discarica per rifiuti speciali non pericolosi.

Serve una “soluzione politica”. È quanto deciso nel corso dell’incontro promosso dal Coordinamento no discarica Armicci, svoltosi nella sede del Comitato territoriale Antudo, in via dei Vespri, per stabilire «all’indomani della discutibile sentenza del Cga» tempi e modalità della ripresa della mobilitazione contro «la costruzione dell’ennesimo mostro nel territorio, una nuova fonte di veleni che si somma alle altre grandi criticità di Lentini, prima fra tutte la megadiscarica di Grotte San Giorgio». Il Coordinamento, che nell’attesa di una soluzione politica della vertenza ritiene comunque necessario «organizzare e partecipare in massa a eventuali nuovi presidi qualora qualche impresa si ripresenti ad Armicci per iniziare i lavori», incassa la piena condivisione dell’amministrazione comunale.

Bosco: «Allargare il fronte di protesta». «Condivido – sottolinea il sindaco Saverio Bosco – l’auspicio di allargare il fronte di protesta al di là delle differenziazioni di bottega e delle mistificazioni elaborate ad arte. Soltanto un intervento politico autorevole mirato a revocare in autotutela l’autorizzazione integrata ambientale potrà cambiare le sorti di questa battaglia. Sin da subito chiederò al presidente del consiglio comunale di convocare una seduta aperta alla presenza di tutti gli eletti del territorio, a livello regionale, nazionale ed europeo, affinché si facciano carico di una difesa del territorio che non può e non deve riguardare soltanto i cittadini di Lentini». Un altro incontro è stato fissato per venerdì alle 19. Una richiesta urgente di consiglio comunale in adunanza aperta è stata già presentata anche dalla consigliera comunale del M5s, Maria Cunsolo. Sul fronte giudiziario la battaglia continua. Il Cga non ha scritto la parola fine poiché il Comune ha impugnato con un nuovo ricorso al Tar anche l’Autorizzazione integrata ambientale a suo tempo rilasciata alla Pastorino col decreto 1905/2015 poi modificato dal decreto 2070/2016 annullato in primo grado.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com