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Augusta| “Angeli in divisa” tra le fiamme salvano una donna e una bambina autistica.

Augusta| “Angeli in divisa” tra le fiamme salvano una donna e una bambina autistica.
Cronaca
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Due agenti del commissariato di Augusta hanno prestato soccorso a una donna siracusana, che insieme con la figlia di 10 anni affetta da autismo, viaggiava sulla ex 114 quando gli incendi hanno invaso la zona.

Una quarantenne siracusana a bordo di una Fiat Punto si è fermata al bivio per Villasmundo tra le fiamme e in preda alla disperazione ha chiamato il 112. Su posto sono giunti due agenti del commissariato di Polizia di Stato di Augusta prestando loro immediato soccorso. La donna ha inviato una lettera di ringraziamento alla Questura definendo “Angeli” i poliziotti che l’hanno tratta in salvo insieme con la figlioletta. Il fatto è accaduto mercoledì pomeriggio. All’arrivo dei poliziotti, stremata e in lacrime ha chiesto agli agenti di occuparsi della bambina disidratata e in crisi respiratoria.

“Vi scrivo per ringraziarvi di cuore nell’aiuto che avete dato a me e mia figlia in un pomeriggio di fuoco infernale quando e stavamo rischiando la vita” scrive la donna. “Ho chiamato la centrale e mi hanno prontamente mandato sul posto due angeli, più che due agenti. Sono rimasta intrappolata tra le colonne alte di fumo e fuoco che si erano impadronite della zona di Melilli, Priolo. Ho cercato di  dirigermi verso Catania, immaginando di trovare la zona sgombra dal fuoco, macché peggio! Ho invertito la tratta, mi sono ritrovata lungo la strada di Villasmundo (Città della Notte) e stremata dal panico e dai 50 gradi che c’erano di sicuro in quella strada accerchiata da incendi, mi sono fermata e ho trovato la forza di chiamarvi.

Temevo fortemente di svenire. In auto, senza aria condizionata, viola in viso, con la frizione che all’improvviso ha avuto pure problemi – racconta la donna –  mi trovavo con mia figlia di 10 anni. La mia disperazione è sorta ancor di più perché la bimba affetta da una grave forma di autismo. La vedevo agitata, aveva finito di bere la poca acqua che avevo in macchina. Tossiva ed era bagnata di sudore, ero quasi certa che stessimo per morire. Poi sono arrivati questi due angeli. L’agente scelto si è messo alla guida della mia macchina e io e la mia bimba abbiamo avuto finalmente refrigerio dentro l’auto.

L’agente si è rivelato meraviglioso, umano all’inverosimile. Mia figlia ormai era in preda al panico. Le fiamme lungo la carreggiata non hanno minimamente spaventato l’agente. Per benedizione divina questi due angeli ci hanno portato in salvo lasciandoci al rifornimento poco dopo uscita nord di Siracusa. Ho idratato mia figlia e ho proseguito per un tratto di strada scortata dai poliziotti che hanno proseguito poi il loro coraggioso viaggio lungo l’inferno della statale 114, io per precauzione e tantissima paura ho fatto la strada di Belvedere, evitando la Targia. Voglio dirvi grazie di cuore, ho una fiducia immensa verso la Polizia di Stato, e il fatto che ci avete salvato la vita dimostra che il mondo è davvero così come penso: c’è ancora speranza di un futuro migliore”.

G.L.R., quarantenne di Siracusa da parte dell’associazione 20 Novembre che si occupa della tutela dei diritti dei disabili. A esprimere gratitudine nei confronti della Polizia di Stato è il vice presidente provinciale dell’associazione, Sebastiano Amenta.

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