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10 MILIONI PER SALVARE L’ENEL TIFEO

10 MILIONI PER SALVARE L’ENEL TIFEO
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10 milioni di euro di investimenti, per limitare l’impatto ambientale della centrale Enel Tifeo di Augusta ed evitare così la chiusura dell’impianto. E’ quanto prevede il piano industriale presentato da Enel dopo  il mancato rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, nel corso di una conferenza dei servizi che ha disposto l’immediata dismissione della centrale, in quanto troppo inquinante. L’azienda corre dunque ai ripari per salvare la centrale e i posti di lavoro. Il progetto, presentato ieri anche al sindaco di Augusta, prevede il cambio del combustibile con una minore presenza di zolfo, l’installazione di nuovi depolverizzatori per ridurre le polveri in atmosfera, l’utilizzo di nuovi bruciatori a bassa emissione di NOx (ossidi di azoto) e altri interventi per contenere l’impatto ambientale della centrale sulla qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, come detto con investimenti per circa 10 milioni di euro. Soddisfazione da parte dei dipendenti, 80 diretti e una cinquantina dell’indotto, che rischiano il posto di lavoro. Il progetto è ritenuto credibile e sufficiente per iniziare la fase istruttoria  in sede di Ministero dell’Ambiente. Il sindaco di Augusta, Massimo Carrubba, ha messo a disposizione alcuni tecnici per la valutazione del progetto. La relazione sarà poi inviata al ministero dell’Ambiente che dovrà aprire la fase istruttoria. Poi sarà convocata la conferenza dei servizi alla presenza dell’Enel, dei sindaci di Augusta, Priolo, Melilli, la Provincia e la Regione, che dovrà rilasciare il parere per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, condizione necessaria per evitare la chiusura dell’impianto almeno fino al 2015. (pri)

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