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150 UNITÀ D’ITALIA, “INTENSO DISCORSO DEL SINDACO CARRUBBA”

150 UNITÀ D’ITALIA, “INTENSO DISCORSO DEL SINDACO CARRUBBA”
Cultura
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Migliaia di persone, augustani ma anche residenti di comuni limitrofi, hanno voluto assistere all’apertura ufficiale dei festeggiamenti per il 150 °Anniversario dell’Unità d’Italia. La “Notte Bianca dell’Unità d’Italia” ha animato le vie del centro storico e in particolar modo piazza Duomo. Ma indubbiamente il luogo simbolo di questa occasione è stato l’antico palazzo di Città, visitabile per la prima volta dopo gli interventi di restauro che lo hanno riportato all’antico splendore. In 4 sale dello storico edificio rimangono esposte fino al prossimo 3 aprile le mostre appositamente allestite: da quella del Museo della Piazzaforte, che espone armi e uniformi d’epoca, alla mostra pittorica, all’esposizione dei primi atti amministrativi del Comune del 1861, a cura della Commissione di Storia Patria, dei modellini delle navi Cavour e Garibaldi e di altri luoghi rappresentativi della città di Augusta e alla mostra di immagini e grafica. Significativo il discorso del sindaco, Massimo Carrubba, con cui il primo cittadino ha ufficialmente aperto le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.  “L’aria che si respira,specie dopo l’inno nazionale appena ascoltato- ha premesso il sindaco Carrubba – è quella tipica delle grandi occasioni. L’emozione tra di noi è tanta ed ogni parola rischia di essere superflua“. Il primo cittadino ha illustrato il programma predisposto dal Comune per le celebrazioni del150°Anniversario dell’Unità d’Italia, “ricco di eventi storico-culturali in linea peraltro con le nostre tradizioni cittadine, sobrio ma nel contempo di altissimo spessore e livello culturale: lo abbiamo realizzato coinvolgendo realtà  significative che operano nella nostra città che con grande entusiasmo e soprattutto con civile passione hanno accettato il nostro invito e si sono impegnate, a titolo assolutamente gratuito, ad arricchire il programma ideato. Ci siamo avvalsi principalmente dei 2 bracci- come piace a me definirli- i 2 bracci operativi culturali legati istituzionalmente al Comune di Augusta che rappresentano, ciascuno nel proprio campo 2 autentici fiori all’occhiello. Mi riferisco al Civico “Museo della Piazzaforte” ed alla Commissione Comunale di Storia Patria di Augusta: grazie al loro impegno, alla passione – direi smisurata – dei loro Presidenti e Direttori, dei loro componenti da oggi, e per circa 3 settimane, potremo tutti ammirare il frutto del loro lavoro a volte oscuro ma tanto prezioso per la nostra comunità. È obbligo che a queste fondazioni ma anche a tutte le associazioni culturali, alle confraternite, agli artisti e pittori, alle corali, alle bande musicali, agli istituti scolastici ed ai giovani studenti, ai funzionari e dipendenti comunali, alla squadra lavori in particolare che soprattutto negli ultimi giorni ha lavorato incessantemente senza guardare l’orologio   debba andare il mio sentito ringraziamento per consentirci oggi e domani di vivere questi momenti. Doveroso che debba andare il ringraziamento della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale,  quello della città tutta. Un ringraziamento sentito e particolare va alla Marina Militare – ha proseguito il sindaco di Augusta – per aver immediatamente, anche in omaggio al legame storico che ha con la nostra città, aderito alla nostra iniziativa consentendo, seppure in un momento di intensa e drammatica attività a seguito della crisi del nord Africa e della Libia in particolare, di poter visitare presso la banchina torpediniere unità navali di stanza qui ad Augusta. Il sindaco ha voluto sottolineare alcuni aspetti, legati alla riapertura temporanea del palazzo di Città. “Vogliamo per il momento solo consentire agli augustani di riappropriarsi del proprio palazzo– ha spiegato Carrubba – che per la particolare ricorrenza che stiamo vivendo, per 3 settimane circa diventa sede del “Museo della Piazzaforte”, della Commissione Comunale di Storia Patria che esporranno – passatemi il termine- pezzi di assoluto valenza storica, di grande pregio artistico oltre che di immenso valore culturale: tra questi alcuni atti del Comune di Augusta risalenti al 1861“. Un riferimento alla tragedia del Giappone. “In Italia – ha aggiunto primo cittadino –dunque è tempo di festa, non così in Giappone: mi sia consentito, e credo di interpretare anche i sentimenti di tutti  voi e della nostra città, di rivolgere in questa solenne occasione un pensiero di solidarietà e conforto al fiero e sofferente popolo giapponese colpito in questi giorni da una immane tragedia“. Non sono mancati riferimenti storici, con le tappe salienti di quel percorso che portò all’Unità d’Italia. “La prima convocazione del Parlamento Italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione del 17 marzo sempre del 1861 di Vittorio Emanuele II° quale primo Re d’Italia: i moti insurrezionali, la giovane Italia di Mazzini, le guerre d’indipendenza, la spedizione dei Mille di Garibaldi. L’intuizione storica e lo spessore di chi all’epoca animato da autentica e genuina passione civile con sacrificio mettendo a rischio persino la propria vita capì che il processo di unione dell’Italia– ha detto il primo cittadino- era ormai maturo ed irreversibile. Mi piace anche ricordare la fase successiva, quella appunto che va dal 1861 ad oggi, una successione di eventi sicuramente, ma soprattutto- secondo me- la storia di un popolo, la storia degli italiani, delle loro sofferenze, delle loro gioie, la 1° Guerra mondiale, la 2° Guerra mondiale, gli anni difficili della ricostruzione, gli anni del boom economico, quelli dell’Italia operosa che dopo una giornata di duro lavoro si riuniva davanti al televisore per vedere il musichiere, degli italiani che lavoravano duramente per potersi comprare il frigorifero o la 500, gli anni difficili che seguirono, la crisi economica, gli anni bui del terrorismo di qualsiasi matrice, le tensioni sociali ed in ultimo le difficoltà dei giorni nostri,  accentuate da incomprensioni e da egoismi territoriali- il più delle volte strumentali – che rischiano di proiettarci anni luce indietro, di tradire quello spirito solidale che cementò l’Unità d’Italia proprio al fine di superare divisioni tra nord e sud, egoismi territoriali che rischiano di tradire lo spirito di chi aveva – all’epoca – la lucida consapevolezza che le diversità territoriali e storiche, le differenze economiche e sociali servivano a temprare, forgiare gli italiani”. Il sindaco Carrubba è poi entrato nel dettaglio delle vicende politiche attuali. “Oggi si parla tanto di federalismo- ha ricordato – spero che possa essere un federalismo solidale e non disgregante che rischia di corrodere e minare alla base sin dagli enti locali e dai comuni più piccoli i sentimenti di unità nazionale ed appartenenza ad una stessa identità territoriale  e culturale; temo invece che il federalismo che occupa l’agenda politica in questi giorni possa costituire il presupposto per esasperare le divisioni territoriali e culturali e- così concepito- possa fare in modo che le regioni più ricche diventino sempre più ricche e le regioni più povere sempre più povere“. In conclusione, le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: ” Tutte le iniziative in programma per il 150° fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi. Quest’impegno si nutra di un più forte senso dell’Italia e dell’essere Italiani. Allora guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che c’è da rinnovare nella società e nello Stato”.

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