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PROVINCIA-FORSE UN SECONDO RIMPASTO

PROVINCIA-FORSE UN SECONDO RIMPASTO
Politica
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Potrebbe essere composta entro le prossime 24 ore l’ennesima giunta provinciale, a pochi giorni dalla definizione della nuova squadra di Nicola Bono, il Centrodestra potrebbe dare il via ad un secondo mini rimpasto. Questa sarebbe la conseguenza della vicenda relativa all’incompatibilità tra due assessori appena nominati, Francesco La Ferla del Pdl e Nicky Paci dell’Udc, che sarebbero cugini tra loro e per via della legge regionale su questo tema, non potrebbero stare nella stessa squadra di governo. Nonostante la sua reticenza, Francesco La Ferla sarebbe chiamato a fare un passo indietro, lasciando il suo posto al consigliere provinciale Gianni Briante che era già stato indicato come papabile assessore prima che rinunciasse all’incarico per via di una vicenda personale adesso risolta. A questo punto, però, non si dovrebbe soltanto provvedere alla sostituzione dell’assessore del Pdl. Uscirebbe dall’esecutivo Pippo Barbagallo, appena riconfermato assessore alla protezione civile e destinato a fare ingresso al consiglio provinciale. Al suo posto arriverebbe in giunta con ogni probabilità Salvo Andolina, adesso consigliere provinciale, ma si fa anche il nome di Di Benedetto. Da sciogliere ci sarebbero poi nodi tutti interni al Movimento per l’autonomia, attraversato da un vento di tempesta interna. Una parte del “Mpa” sarebbe orientata a chiedere la “testa” del capogruppo in consiglio provinciale, Corrado Calvo, che è stato particolarmente critico nei confronti di quanti hanno deciso di indicare Silvio Di Pietro, uomo di fiducia del deputato regionale Pippo Gennuso, come nuovo assessore autonomista, al posto di Giuseppina Ignaccolo. Domani, per legge, decadrebbero le nomine di La Ferla e Paci. Il presidente della Provincia, dunque, starebbe aspettando questa scadenza naturale, per evitare di dovere firmare la revoca di uno dei due incarichi appena conferiti. E dire che gli assessori avevano già giurato, entrambi, senza che nessuno, nemmeno dagli uffici della Provincia, sollevasse alcuna osservazione circa il loro legame di parentela. Una vicenda che potrebbe avere anche risvolti legali.

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