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LE FIAMME GIALLE DENUNCIANO 5 TITOLARI DI BAR E RISTORANTI DELLA PIAZZETTA. UTILIZZAVANO IL “MAGNETONE”

7 Settembre 2012 | by Redazione Webmarte
LE FIAMME GIALLE DENUNCIANO 5 TITOLARI DI BAR E RISTORANTI DELLA PIAZZETTA. UTILIZZAVANO IL “MAGNETONE”
Cronaca
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In tempi di recessione, alcuni imprenditori hanno affinano l’ingegno per abbattere i costi, in particolare quelli relativi alla fornitura di energia elettrica.
Nella serata scorsa la Guardia di Finanza di Noto, coadiuvata da tecnici Enel di Siracusa, ha denunciato 5 persone, proprietari di bar e ristoranti situati nella turistica piazzetta di Marzamemi, per truffa e furto di elettricità, a cui contestualmente i tecnici Enel hanno sospeso l’erogazione di energia elettrica.
L’ormai antico stratagemma di allacciarsi ‘abusivamente’ ad altri privati sta progressivamente lasciando piede ad una soluzione fai da te, per cui non bisogna neanche chiamare l’elettricista. Una potente calamita poggiata sopra il contatore per alterarne la lettura.
I nuovi contatori, infatti, funzionano ad induzione, sfruttando i campi magnetici, che sballano sotto l’effetto della calamita. I finanzieri, nella serata scorsa, sono entrati, contemporaneamente, in 5 esercizi, tutti preventivamente individuati in quanto caratterizzati da consumi di energia “anomali” negli ultimi periodi. L’operazione è stata organizzata ad hoc, individuando l’esatta ubicazione dei contatori per ogni esercente, con lo scopo di evitare che la calamita, di facilissima rimovibilità, venisse asportata dal proprietario all’atto del controllo.
Lo scopo reale dell’operazione tuttavia è quello di risalire ai venditori dei magneti, per la  maggior parte acquistati via Internet. I prezzi di tale strumento variano in base ai consumi: a fronte di una bolletta mensile di 2mila euro, la scatola costerà circa 1500 euro. Il principio è: più risparmi, più il prezzo dello strumento sale. Comunque il costo non è inferiore ai 500 euro.
Ma cosa rischia chi viene beccato? In primis una denuncia penale per truffa e furto, la cui pena varia da sei mesi a tre anni di carcere. Segue il distacco, contestuale al controllo, dell’erogazione di energia elettrica e una  denuncia civile da parte dell’Enel, che dopo aver effettuato un’analisi storica dei consumi, intima il pagamento immediato di quanto sottratto illegalmente.

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