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LICODIA EUBEA| CONVEGNO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE ”FEMMINICIDIO”, DEDICATO A STEFANIA NOCE

30 Novembre 2012 | by Redazione Webmarte
LICODIA EUBEA|  CONVEGNO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE ”FEMMINICIDIO”, DEDICATO A STEFANIA NOCE
Cultura
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Con una partecipazione popolare al convegno contro la violenza di genere, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione  Thamaia Onlus di  Catania, ieri pomeriggio nell’ex convento di San Benedetto e Santa Chiara,  la comunità licodiana ha voluto offrire  alla famiglia di Stefania Noce, 24 enne originaria della cittadina della provincia etnea – uccisa barbaramente lo scorso 27 dicembre assieme al nonno dall’ex fidanzato – un abbraccio collettivo, sentito e commosso, a tratti indignato, per una vita negata troppo in fretta a chi come la giovane vittima ricordata  meritava di viverla in pieno. La sala era gremita di gente comune, anziani , vecchi, bambini , che in religioso silenzio hanno seguito tutti gli interventi, atti ad evidenziare come l’abbattimento della solitudine, dell’isolamento, della paura, che caratterizza molte storie di donne maltrattate, è possibile grazie alla solidarietà sociale. Il sindaco Giovanni Verga ha ribadito “un omicidio come quello di Stefania, in una piccola realtà territoriale è un delitto che offende ed addolora tutti,  ragion per cui l’ente municipale si è costituito parte civile nel processo contro il presunto assassino (la cui prima udienza si svolgerà oggi) ed alcuni imprenditori del posto si sono offerti di fornire manovalanza e materiale edile per la realizzazione della piazza intitolata alla memoria della povera ragazza”. Pensiero condiviso pienamente dall’assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Sebastiano Greco che ha voluto sottolineare  “come il lutto sia stato condiviso da tutta la cittadinanza, che ha anche dimostrato di non voler dimenticare, di volere, piuttosto,  mantenere vivo il ricordo della giovane dai valori encomiabili assicurando collaborazione per la realizzazione dello spazio pubblico che da qui a breve le sarà intitolato proprio nel centro urbano ed a costo zero per l’amministrazione perché costituisce un dono, un omaggio che la città stessa ha voluto riservare ad una giovane donna, che avrebbe sicuramente dato un valido contributo al miglioramento della società,  se solo il suo cammino non fosse stato interrotto”. “  Anche l’assessore alle Pari Opportunità Gianna Guarnaccia , che con dolcezza attraverso il ricordo ha fatto ripercorrere ai presenti il breve tragitto esistenziale compiuto da Stefania, ragazza dal sorriso disarmante che combatteva contro quella violenza che per un terribile gioco del destino le è stata letale, ha voluto rimarcare l’importanza del contrasto alla violenza attraverso la prevenzione ma anche il sostegno e l’assistenza alle vittime. “Quello del femminicidio  – ha affermato – è un fenomeno che non si arresta , che va attenzionato e punito con pene severe  nei confronti di chi uccide brutalmente . Da questo triste fatto di sangue, però deve nascere la speranza, ed uno dei traguardi raggiunti dal nostro comune è quello di aver previsto per la prima volta un capitolo dedicato alle Pari Opportunità”. A coordinare i lavori , Pina Ferraro, assistente sociale consulente di parte dei genitori di Stefania, presenti all’incontro,  che ha rimarcato il concetto di violenza senza classe sociale stereotipata “ Oggi ricordiamo- ha esordito-  tutte le donne  che hanno subito il tragico destino del femminicidio, vale a dire quello di essere state uccise in quanto donne da coloro i quali si  aspettavano amore, si aspettavano altro che la fine. Stefania diventa emblema  di questo triste fenomeno, perché  non era la “classica” ragazza poco istruita . Stefania era una ragazza impegnata , che conosceva i propri diritti  ma nonostante ciò non è riuscita a sottrarsi alla situazione che si era creata . Oggi e con iniziative analoghe vogliamo provare a dare fiducia alle donne che nel silenzio di tutti i giorni subiscono abusi, vogliamo ricordare gli indicatori della violenza, affinché tutte possano proteggersi”. Coinvolgente ed appassionato l’intervento dell’attrice siciliana Lucia Sardo, che ha raccomandato alle donne “di non mettersi nelle condizioni di vittime, solo perché convinte di voler salvare un carnefice. Un carnefice non ha sentimenti e sceglie chi invidia per portarlo alla distruzione. Uscite dal silenzio , ritroviamo la sorellanza.”  Risolutivo l’assessore regionale alla Cultura Franco Battiato che ha chiuso i lavori del convegno con parole semplici ma di effetto “ a primo schiaffo divorziate lasciate, denunciate ” .

 

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