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PRESENTATO IL PROGETTO PER IL RECUPERO DEI SETTE RELITTI

16 Maggio 2013 | by Michela Italia
PRESENTATO IL PROGETTO PER IL RECUPERO DEI SETTE RELITTI
Cronaca
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Alla presenza della stampa e delle autorità, stamane, nel salone delle conferenze del Forte Vittoria, si è tenuta una conferenza sul progetto di recupero dei relitti nella rada di Augusta. Durante il saluto il Contrammiraglio Roberto Camerini, comandante di Marisicilia, ha sottolineato come nonostante la pioggia quella di oggi sia una giornata di luce per il territorio e per il senso civico. Ha inoltre ricordato che oltre ai relitti sommersi bisogna pensare alla rimozione di quei natanti in disuso non affondati, come ad esempio i due sommergibili (Mocenigo e Bagnolini). Il Contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, direttore dell’Arsenale di Augusta, ha illustrato lo stato dell’arte. I sette relitti sono rispettivamente due dragamine Loto e Giaggiolo, quattro relitti MTF 1302 (Moto Trasporto fari), Palma, Airone e Alcione e una chiglia di un MTF. La necessità di eliminarli è obbligata, oltre al fatto che sono un ostacolo per lo svolgimento dell’attività nella rada, soprattutto per il rischio ambientale che esse rappresentano essendo state costruite con materiali altamente inquinanti come l’amianto. Le dragamine furono costruite circa nel 1953, hanno una lunghezza di 44 metri, essendo in legno hanno come nome quello di alcune piante. Airone e Alcione sono, invece, due corvette costruite dopo la seconda guerra mondiale, lunghe più di 80 metri. Mtf 1302 è invece una vecchia nave da sbarco inglese di 70 metri ed è totalmente affondata. All’ing. Antonio Ercole Del Bufalo, direttore amministrativo dell’arsenale di Augusta, presente alla conferenza, sarà affidata la responsabilità contrattuale. Le ditte Mammoet Salvage (con sede in Olanda) e la Chelab silliker (con sede in Italia) si sono aggiudicate l’appalto per 2.307.000 euro. La Mammoet è un’azienda leader nel settore con oltre 80 sedi in tutto il mondo, possiede 1700 gru, per la potenza di sollevamento delle sue attrezzature è entrata nel Guinnes World Record. Ha svolto numerosi lavori di recupero, tra questi ricordiamo quello per il sommergibile nucleare Kursk. La Chelab Silliker, con sede a Treviso e Priolo, monitorerà l’impatto ambientale a mare e a terra. I lavori sono ufficialmente iniziati il 16 aprile e dovranno concludersi entro il 2014. Per effettuare il recupero verranno costruiti due bacini galleggianti di demolizione (uno a Punta Cugno e l’altro in prossimità del forte Vittoria) che serviranno per creare delle vasche di contenimento dove poter operare e arginare eventuali versamenti. Due saranno le fasi operative, una si svolgerà in mare e l’altra a terra. Per garantire il monitoraggio ambientale, verranno effettuati dei rilievi per fotografare l’inquinamento dell’area prima, durante e a fine lavori. La ditta che demolirà i relitti avrà cura di smaltire i rifiuti, molti di questi speciali.

 

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