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CALTANISSETTA| IL CORTEO BAROCCO DI NOTO ALLA FESTA SS. MARIA DEL BOSCO

CALTANISSETTA|  IL CORTEO BAROCCO DI NOTO ALLA FESTA SS. MARIA DEL BOSCO
Spettacolo
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Una ventina di figuranti hanno sfilato a Niscemi, per la Festa SS. Maria del Bosco. E a Niscemi anche il Corteo Barocco (*) di Noto è stato fra i protagonisti con i consueti abiti d’epoca. Due ore e poco più di sfilata, per una manifestazione caratterizzata dalla rievocazione di antiche tradizioni, come quelle dell’Associazione netina sempre in prima linea per eventi simili.

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La Festa patronale di Niscemi in onore di Maria SS. Del Bosco (**) è stata l’ultimo atto di una stagione ricca di impegni, il cui apice è stato rappresentato dalla sfilata netina in occasione dell’Infiorata a metà maggio. Ma, come ha sottolineato Puzzo, l’Associazione va in vacanza ma di fatto non si fermerà poiché si sta già pianificando la trasferta veneta di settembre per quello che rappresenta una sorta di gemellaggio con Conegliano, vista la presenza dei figuranti veneti e a Noto, in occasione del Palio dei Tre Valli lo scorso maggio.

(*) Il Corteo Barocco è la rappresentazione della società netina del Settecento con le sue atmosfere, la magnificenza, gli eccessi e le contraddizioni. Il Corteo Barocco è composto da circa duecento figuranti che indossano rigorosamente abiti d’epoca, di nobili, dame, cavalieri, armigeri, popolani e valletti che sfilano issando stemmi e colori araldici delle grandi famiglie del tempo. Lungo il percorso, scene suggestive, sempre più coinvolgenti di anno in anno, rievocano episodi storici accertati dalle fonti documentarie, con un pizzico di capacità immaginativa. Il clima settecentesco è stato ricostituito grazie alle coreografie degli sbandieratori, ai rulli dei tamburi, agli stendardi nobiliari, all’Araldo delle Grida, al gonfalone raffigurante i colori araldici di Noto, ai gesti del Gran Cerimoniere, agli ufficiali di Corte, ai personaggi di spicco del tempo, come il barone Giacomo Nicolaci, alle donzelle che procedono a passo di danza e così via. Il tutto sapientemente curato dall’Associazione Corteo Barocco.

(***) La Dama Castellana rievoca i tempi bui e le sanguinose contese tra feudi e feudatari. Nella prima metà del 1200 i coneglianesi riuscirono a mettere in ginocchio gli invincibili trevigiani. Forti della sconfitta i coneglianesi si fecero trasportare dai perdenti fino al castello, salendogli in groppa come fossero dei somari. Circa due secoli più tardi quella gloriosa sconfitta venne ricordata con la grande festa della Dama Castellana, organizzando giochi e competizioni. Una tradizione mantenuta nei secoli e ancora oggi vissuta con fervore e passione, ma ovviamente, ingentilita ed impreziosita dai meravigliosi abiti dell’epoca e dall’atmosfera quattrocentesca che riesce a portarvi indietro di quasi sei secoli. Il venerdì sera inizia la festa con il “Preludio” tra il suggestivo suono dei tamburi che accompagna il corteo dal Duomo, dove si celebra la solenne cerimonia di benedizione dei Gonfaloni, ed accompagna la Dama fino alla soglia del Palazzo Municipale. Qui la Dama vincitrice dell’anno precedente, consegna le chiavi del castello al sindaco, e saranno custodite fino al giorno successivo quando verranno conquistate dal nuovo vincitore. Durante la notte, in piazza Cima in una magica atmosfera, si esibiranno gli sbandieratori, i tamburini e le trombe chiarine di Conegliano che fanno da contorno alle esibizioni acrobatiche e teatrali dei gruppi ospitati accompagnati da giochi di fuoco, luci e spettacoli pirotecnici. Il sabato, lungo il centro storico di Conegliano, sfila il Corteo della Dama Castellana accompagnata da rulli di tamburi, musiche, danze e sbandieratori, fino a piazza Cima dove si disputerà la partita. La partita, oltre al valore simbolico della disputa, rappresenta un motivo per ammirare splendidi costumi d’epoca rinascimentale che provengono dall’Italia e dall’Europa: preziosi velluti, estrose decorazioni, alamari e cappelli, piume e gioielli. Il gruppo degli sbandieratori di Conegliano apre lo spettacolo invadendo la piazza di colori. In una suggestiva coreografia, è possibile ammirare la loro abilità e preparazione stilistica armonizzata dal rullo dei tamburi. Strumenti d’epoca e musiche rigorosamente rinascimentali riecheggiano nella piazza dando vita ad un leggiadro balletto. La disputa si svolge in Piazza Cima su un il pavimento fatto a scacchi proprio come per il gioco della dama e adotta le stesse regole con le pedine bianche e nere che vanno ad eliminarsi, solo che in questo caso al posto delle pedine si trovano figuranti viventi. Momenti suggestivi ed appassionanti, con il tifo acceso dei quartieri partecipanti che trasmette tensione. La penale, proprio come un tempo, impone ai perdenti di spingere un carro con su la Dama vincitrice fino al castello, accompagnato dal pubblico. Nel piazzale del Castello il Sindaco di Conegliano consegna le chiavi del castello ai vincitori che dovranno custodirle fino all’anno successivo quando si celebrerà la nuova disputa. Il magico rituale è seguito da fastosi giochi pirotecnici. Ma la festa continua per tutta la notte.

(**) La Festa più importante a Niscemi, è quella dedicata alla Ss. Maria del Bosco, patrona della città di Niscemi, le cui origini vengono fatte risalire al ritrovamento di un velo dipinto della Madonna in prossimità del bosco della Castellana. La Festa si svolge in due momenti: il primo il 21 MAGGIO, a ricordo della data del 1599, quando il pastore Andrea Armao trovò il suo bue “Portagioia” chinato presso una sorgente d’acqua dove si trovava un velo di tela dipinto raffigurante la Madonna con in mano un globo e in braccio Gesù Bambino, con due lucerne accese su un piedistallo sormontato da una croce di pietra. Il secondo momento viene festeggiato durante il venerdì, sabato e la domenica della seconda settimana di agosto, per permettere ai numerosi emigrati niscemesi di partecipare ai festeggiamenti nella città illuminata, usanza iniziata in quanto a maggio vi era la raccolta del grano e molti contadini vi erano impegnati. Nella prima domenica di agosto il quadro viene portato in processione dalla Chiesa di Maria Ss del Bosco fino alla Chiesa Ss. Maria d’Itria. Durante questi festeggiamenti, e da qualche anno, viene organizzato il “Palio delle Tre Bandiere” e il Corteo Storico delle Città dei Principi Branciforti.

 

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