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Augusta|“La riorganizzazione del Muscatello prevedeva l’attivazione di nuovi reparti. Ad oggi invece nulla è accaduto la situazione è peggiorata”

15 Aprile 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta|“La riorganizzazione del Muscatello  prevedeva l’attivazione di nuovi reparti. Ad oggi invece nulla è accaduto la situazione è peggiorata”
Politica
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A dirlo, denunciando una situazione di stasi che si è ulteriormente aggravata negli ultimi giorni, è il consigliere comunale di Civico 89 Enzo Canigiula che invita il Sindaco Di Pietro ad intervenire.

“Il Muscatello, inoltre  – ricorda Enzo Canigiula – sarebbe dovuto divenire polo di riferimento oncologico provinciale e centro di riferimento regionale per la cura e le diagnosi delle malattie derivanti dall’amianto per cui il progetto, da realizzare coi fondi aggiuntivi previsti per le aree a forte rischio ambientale di cui alla legge 5 del 2009, e’ stato a suo tempo presentato all’approvazione dell’assessorato. Per dare piu’ forza al disegno organizzativo, il consiglio comunale nella sua intierezza in data 5 ottobre 2015 ha presentato una mozione di indirizzo protocollata al n. 57364 del 06/10/2015 in cui si chiedeva: attuazione del polo oncologico con assegnazione dell’unita’ operativa complessa in luogo della prevista unita’ operativa semplice; mantenimento dei 4 posti di pediatria; istituzione del servizio di elisoccorso notturno; potenziamento del reparto di endoscopia digestiva con l’assegnazione di ulteriore personale; sbloccare presso il governo nazionale i fondi previsti dall’art. 20 della legge 67/1988 e destinati all’asp di siracusa in cui rientra la quota parte per l’ospedale di augusta, finalizzata agli interventi manutentivi e tecnologici. Si era intrapresa insomma la strada che avrebbe dovuto proiettare “il presidio muscatello di augusta verso quella dimensione di eccellenza che un territorio ad elevato impatto ambientale richiede, con la specializzazione a polo di riferimento oncologico provinciale”. o perlomeno questo e’ quanto dichiarato nel febbraio del 2015 dal direttore generale dell’asp di siracusa dr. brugaletta durante un incontro con i componenti del tribunale per i diritti del malato di augusta, alla presenza del vicepresidente della commissione regionale alla sanita’ on. stefano zito. Invece ad oggi di tutto quanto previsto un anno fa e anche oltre, non e’ attivo nulla o quasi, atteso che per quanto riguarda oncologia e’ in funzione un ambulatorio attivo soltanto un paio di volte la settimana. Nel mese di luglio del 2015, si svolse un incontro al quale presero parte il sindaco di Augusta Maria Concetta Di Pietro, il vice sindaco Pisani, il direttore generale dell’asp Brugaletta, il direttore sanitario Madeddu, il direttore medico di presidio Spina e i dirigenti tecnici dell’azienda; furono definiti percorsi e cronoprogrammi per il completamento degli interventi di ristrutturazione in itinere. l’incontro si concluse con un sopralluogo per constatare lo stato dell’arte dei lavori. “Grazie a questi interventi e all’impegno profuso da tutte le parti coinvolte -sottolinearono congiuntamente il sindaco Di Pietro e il direttore generale Brugaletta – sara’ possibile consegnare al piu’ presto un ospedale piu’ funzionale e sicuro nell’interesse dei cittadini purtroppo si deve constatare che: la passerella di collegamento tra i due padiglioni non e’ ancora funzionante; le nuove strutture del pronto soccorso, laboratorio analisi e radiologia, malgrado l’allacciamento della cabina elettrica indispensabile per il trasferimento dei reparti, non sono ancora attive; tutto quanto previsto nella mozione del 5 ottobre 2015 non e’ stato attuato; non e’ stato attivato il punto di riferimento regionale per le patologie da amianto. Apprendo in questo momento che il reparto di chirurgia, gia’ penalizzato sotto il profilo del personale medico,  e’ stato ulteriormente depotenziato. Infatti dei 5 medici tra cui un primario uno e’ stato trasferito a Lentini e un altro e’ in aspettativa per maternita’. Nessuno di questi due medici e’ stato sostituito. quindi in questo momento il reparto di chirurgia si trova ad essere gestito da tre medici tra cui il primario, che devono svolgere anche il ruolo di “reperibile”. A causa di questa situazione, il primario ha dovuto informare i vertici dell’Asp che non e’ possibile effettuare interventi programmati e che si potranno gestire solo le urgenze. Questo e’ l’ennesimo tentativo di destabilizzare e depotenziare il nostro ospedale. chiedo alla sindaca Cettina Di Pietro di intervenire con decisione per evitare l’ennesimo scippo alla nostra citta’. la situazione non e’ piu’ sostenibile”

 

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