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Augusta| Comune di Augusta – Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, procedura d’esproprio viziata

Augusta| Comune di Augusta – Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, procedura d’esproprio viziata
Cronaca
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Annullati gli atti. Il Tar Ct accoglie il ricorso dei privati. Il comune condannato anche alle spese legali.

Battuta d’arresto per la realizzazione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco che dovrebbe sorgere ad Augusta in c/da Balate, quasi vicino all’attuale caserma. Il Tar Ct infatti con sentenza n.00825/2016 depositata il 23.3.2016 ha annullato i provvedimenti relativi alla procedura d’esproprio avviati dal Comune di Augusta nel 2014, condannando l’ente megarese anche alle spese legali del giudizio. spese-legali-460x300 In particolare i Giudici Amministrativi, accogliendo il ricorso dei privati/ ricorrenti, hanno dichiarato la nullità della determinazione del Comune di Augusta del 7 ottobre 2014,  con cui era stata disposta l’occupazione d’urgenza di alcuni “stacchi” di terreno siti in c/da Balate in territorio di Augusta nonché l’atto del medesimo Comune n. 70960 del 5 dicembre 2014, con cui era stato dato avviso ai proprietari dei terreni che in data 14 gennaio 2015 si sarebbe proceduto all’immissione in possesso dei luoghi. Al di fuori dei tecnicismi della sentenza, in pratica i tempi per la realizzazione dell’importante opera strategica per l’intero comprensorio provinciale, e non solo per la città di Augusta, si allungano.  Ecco quindi forse spiegati i motivi del ritardo dell’inizio dei lavori (più volte dato per imminente durante la lunga gestione commissariale patita dal Comune di Augusta negli anni 2012 – 2015) e ciò nonostante il finanziamento dell’opera (pari ad €. 4.251.655,19) sia disponibile sin dal Luglio 2014 e l’aggiudicazione definitiva della gara d’appalto  sia avvenuta nel settembre 2015. L’ente megarese a questo punto si trova ad un bivio: o impugnare la sentenza del Tar che lo vede soccombente innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa (con i tempi biblici che la Giustizia richiede) o riavviare (come pare voglia fare)  dall’inizio la procedura, cominciando dall’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio di competenza del consiglio comunale, già abbondantemente scaduto. Quale che sarà la strada imboccata dall’amministrazione comunale, appare realisticamente difficile ipotizzare un inizio dei lavori entro tempi ristretti. In ogni caso, se il Comune di Augusta dovesse essere poi condannato, negli anni futuri (magari dopo un contenzioso durato decenni), a dovere risarcire i privati per l’illegittima occupazione di terreni o la ditta già aggiudicataria per ritardi nella consegna delle aree, allora spetterà alla Procura della Corte dei Conti  individuare le eventuali responsabilità contabili derivanti dalla sentenza del Tar Ct e dalla successiva gestione della vicenda. Ricordando che il tutto è iniziato durante la gestione commissariale dell’ente (in presenza peraltro di uno stuolo di sovraordinati/esperti lautamente retribuiti), è poi proseguito sotto l’attuale direzione politica – amministrativa targata M5S, ma che il “classico” debito fuori bilancio (che eventualmente potrà sorgere a carico delle casse comunali) dovrà però pagarlo la futura amministrazione in carica, qualunque essa sarà.

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