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Francofonte| Case popolari, Vinciullo: «Nessuno pensi di scippare i fondi per il loro recupero»

16 Maggio 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Case popolari, Vinciullo: «Nessuno pensi di scippare i fondi per il loro recupero»
Attualità
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Ancora in attesa di essere ristrutturati gli edifici di contrada Mascagni, destinatari di un finanziamento di oltre un milione di euro. Interrogazione del presidente della Commissione bilancio dell’Ars.

On. Vincenzo Vinciullo

Non si azzardi il governo regionale a distrarre i fondi destinati al recupero delle case popolari di Francofonte. È il tenore di una interrogazione parlamentare con la quale l’on. Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione bilancio e programmazione, ha chiesto al governo Crocetta il motivo per cui non sono stati ancora finanziati i lavori per recuperare gli edifici popolari di proprietà dell’Iacp, in contrada Mascagni, destinatari di fondi pari a 1.020.000 euro. «La legge che porta il nome dell’ex ministro Lupi – ricorda Vinciullo – diede la possibilità alla Regione di ottenere 40 milioni di euro per la ristrutturazione di edifici destinati ad abitazioni popolari in Sicilia. L’Istituto autonomo case popolari di Siracusa presentò un progetto per gli immobili di contrada Mascagni, che fu inserito fra quelli finanziati e i cui lavori sarebbero dovuti iniziare entro lo scorso mese di marzo. Invece – denuncia Vinciullo – a otto mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’esito del bando, la Regione, anziché procedere alla materiale assegnazione delle somme per poter indire le gare e quindi dare il via ai lavori, continua a perdere tempo e ora cerca di creare ostacoli per non assegnare quelle risorse alla provincia di Siracusa». Della vicenda Vinciullo ha interessato l’assessore e il dirigente generale dell’assessorato e con l’interrogazione ha chiesto risposte immediate e concrete. «Nessuno pensi – afferma il presidente della Commissione bilancio dell’Ars – di scippare Francofonte di un finanziamento così importante, dovuto al lavoro attento del personale dell’Iacp. Sappiano in assessorato che adiremo per vie legali e che ci rivolgeremo al Tar nel caso in cui non otterremo risposta all’interrogazione parlamentare. Ma anche nel caso in cui – conclude – si pensasse di proseguire nell’azione, assolutamente illegittima e priva di ogni fondamento giuridico, che ha come obiettivo quello di sottrarre ai cittadini di Francofonte oltre un milione di euro».

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