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Lentini| Amministrative, Battiato-Bosco: sfida annunciata

6 Giugno 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Amministrative, Battiato-Bosco: sfida annunciata
Politica
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A urne chiuse, l’analisi del voto. Brucia la sconfitta di Zarbano, ma il Pd è il secondo partito dopo il movimento Ora. Solo terzo il Movimento 5 Stelle. Otto liste potrebbero non superare lo sbarramento del 5 per cento. Rispetto alle proprie coalizioni sono andati peggio Zarbano, Battiato e Laezza. Meglio, invece, Bosco, Saggio e Cunsolo.

LENTINI – Dunque tutto rinviato a domenica 19 giugno. Solo allora, al termine del turno di ballottaggio, si conoscerà il successore di Alfio Mangiameli. La sfida, com’è ormai già noto, è tra Stefano Battiato e Saverio Bosco, entrambi consiglieri comunali uscenti di minoranza. A spoglio ultimato (32 sezioni su 32), questo il responso delle urne: Battiato ha ottenuto 2.790 voti e Bosco 2.358. Alle loro spalle gli altri quattro candidati a sindaco, rimasti definitivamente fuori dalla competizione. Al terzo posto, con 1.642 preferenze, si è piazzata la candidata del Movimento 5 Stelle, Maria Cunsolo, ultima ad annunciare la propria partecipazione alla competizione elettorale e unica donna in corsa per la carica di primo cittadino. Dietro di lei Dario Saggio con 1.997 voti, Vincenzo Laezza con 1.086 e Andrea Zarbano con 1.047. Farmacista di 32 anni, eletto nel 2011 nelle file vendoliane di Sinistra Ecologia e Libertà, Saverio Bosco è stato sostenuto dalle liste Ora, Idea e Soluzione e ha già scelto i suoi quattro assessori: Santi Terranova, Alessandra Cottone, Alessio Valenti e Alessio Bufalino. Avvocato di 43 anni, cinque anni fa eletto con Rinascita Leontina, il movimento politico fondato dall’ex sindaco Nello Neri da cui poi si è polemicamente chiamato fuori, Stefano Battiato è stato appoggiato da un cartello di sette liste civiche di area moderata: L’altra Lentini, Evoluzione Civica, Lentini protagonista, Attivamente, Popolari per Lentini, Lentini #sarà bellissima e Movimento Iniziativa Democratica. Di assessori ne ha indicati per adesso solo tre: Antonio Pino, Giuseppe Pollicino e Francesca Reale. Battiato contro Bosco: saranno loro a giocare la partita per la successione di Mangiameli (Pd), rimasto in carica per due mandati consecutivi. Da oggi è già cominciata per i due contendenti una nuova e diversa campagna elettorale in vista dell’appuntamento conclusivo del 19 giugno, quando i lentinesi sceglieranno il nuovo inquilino di palazzo Scammacca. Una sfida, in verità, che in molti alla vigilia del primo turno avevano pronosticato. Il numero dei candidati lasciava presagire, infatti, che nessuno dei sei sfidanti sarebbe riuscito a superare la soglia del 50 per cento più uno dei suffragi richiesti per potere essere eletti al primo turno. Il responso delle urne si presta ovviamente a diverse riflessioni politiche. Se infatti Maria Cunsolo, Dario Saggio e Vincenzo Laezza possono ritenersi moderatamente soddisfatti per il risultato ottenuto, lo stesso non può certamente fare Andrea Zarbano il cui deludente piazzamento da ultimo della classe va probabilmente ben al di là di ogni più pessimistica previsione. Una sconfitta cocente per l’amministrazione comunale uscente, che sperava di poter dare un seguito al proprio lavoro con l’elezione di Zarbano. Una sconfitta che probabilmente non mancherà di riaprire vecchie ferite all’interno del Partito democratico dove potrebbe presto scoppiare una sorta di resa dei conti. Il perché è ovviamente negli stessi numeri. Con i suoi 1.047 voti, infatti, Zarbano si è fermato molto al di sotto dei 1.833 voti ottenuti in totale da Pd e Pdr-Sicilia Futura, le due liste che lo sostenevano o lo avrebbero dovuto sostenere. Con i suoi 1.352 voti il Pd si conferma comunque come una delle forze politiche più rappresentative in città, alle spalle del neonato movimento Ora, che con 1.519 voti è adesso la prima forza politica locale. Solo terzo il Movimento 5 Stelle che si ferma a 1.223 voti. Rispetto alle proprie coalizioni sono andati meglio Dario Saggio (1.197 voti contro i 923 delle tre liste), Saverio Bosco (2.358 contro 2.165) e Maria Cunsolo (1.642 contro 1.223 della lista). Peggio, invece, rispetto alle proprie coalizioni sono andati, oltre a Zarbano, Vincenzo Laezza (1.086 voti a fronte dei 1.270 complessivi delle due liste) e Stefano Battiato (2.790 voti a fronte dei 4.346 della coalizione, ovvero 1.556 voti di differenza). Ma vediamo nel dettaglio i voti dei sei candidati a sindaco e delle diciotto liste per il rinnovo del consiglio comunale, otto o nove delle quali potrebbero non superare lo sbarramento del 5 per cento e quindi essere tagliate fuori dalla ripartizione dei seggi.

Stefano Battiato  2.790

L’altra Lentini 758, Evoluzione Civica 705, Lentini protagonista 1.127, Attivamente 56, Popolari per Lentini 698, Lentini #sarà bellissima 418, Movimento Iniziativa Democratica 584

Saverio Bosco  2.358

Ora 1.519, Idea 624, Soluzione 22

Maria Cunsolo  1.642

Movimento 5 Stelle 1.223

Dario Saggio  1.197

Un passo avanti 784, Alleanza Leontina 78, Vince Lentini 61

Vincenzo Laezza  1.086

Sicurezza e Solidarietà 554, Nuova Lentini 716

Andrea Zarbano  1.047

Partito democratico 1.352, Pdr-Sicilia Futura 481

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