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Carlentini| Tenta d’incendiare l’auto della moglie: arrestato per maltrattamenti e danneggiamento

30 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Carlentini| Tenta d’incendiare l’auto della moglie: arrestato per maltrattamenti e danneggiamento
Cronaca
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In manette un pensionato 55enne. Lo hanno fermato i carabinieri dopo la denuncia della moglie al culmine dell’ennesimo litigio. L’uomo, ora in carcere a Siracusa, l’aveva minacciata di bruciarla viva insieme alla figlia se non fossero ritornati a casa.
antonio cimino

Antonio Cimino

Insulti e soprusi, violenze fisiche e psicologiche. Andava avanti così da oltre un anno, spesso davanti allo sguardo atterrito della figlia. Ma tutto era tenuto nascosto dentro le mura di casa. Per paura di ritorsioni, di altri soprusi e altre violenze. Un circolo vizioso dal quale spesso è difficilissimo uscire se non prendendo il coraggio a quattro mani. Esattamente come ha fatto a Carlentini l’ennesima donna vittima di maltrattamenti in famiglia, che al culmine dell’ennesima e violenta lite domestica col marito ha deciso finalmente e coraggiosamente di uscire di casa con la figlia e andare direttamente dai carabinieri per raccontare le innumerevoli umiliazioni subite dal marito. L’uomo, Antonio Cimino, pensionato cinquantacinquenne di Carlentini, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato. Quando la donna, dopo l’ennesima accesa discussione, ha deciso di lasciare il tetto coniugale, il marito l’ha per tutta risposta minacciata di morte. L’avrebbe addirittura bruciata viva insieme alla figlia se entro sera non fosse rincasata. Per dare ulteriore forza e credibilità alle proprie parole l’uomo, letteralmente in preda all’ira, ha cosparso di benzina l’auto della moglie. Solo a quel punto, di fronte a quell’ennesimo gesto estremo, di fronte a quella concreta minaccia di morte, la donna ha deciso di correre dai carabinieri, rifugiarsi in caserma e vuotare il sacco, raccontando tutti i particolari di anni di prevaricazioni, maltrattamenti e violenze psicologiche. Dopo la preziosa testimonianza della donna, i militari dell’Arma della stazione di Carlentini ci hanno messo a poco a rintracciare il marito dispotico e ad ammanettarlo con la gravissima accusa di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato. Dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo è stato trasferito e rinchiuso in una cella del carcere di contrada Cavadonna di Siracusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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