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Lentini| Assenteismo al Consorzio di Bonifica: venti dipendenti denunciati per truffa

2 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Assenteismo al Consorzio di Bonifica: venti dipendenti denunciati per truffa
Cronaca
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Scoperti dalla Guardia di Finanza. In 45 giorni di indagini effettuate 1.080 ore di registrazioni. Entravano in ritardo, uscivano in anticipo, oppure si allontanavano dal servizio senza poi recuperare le ore di assenza ma venendo pagati regolarmente.

Timbravano regolarmente il cartellino, ma erano spesso in giro per negozi. Venti tra dirigenti e impiegati del Consorzio di Bonifica 10 di Siracusa, che ha la sua sede principale a Lentini, sono stati denunciati per truffa nell’ambito di una inchiesta sull’assenteismo. A registrare le loro “uscite irregolari” dall’ufficio le telecamere nascoste installate dalla guardia di finanza di Siracusa su disposizione dell’autorità giudiziaria. Coordinate dal procuratore di Siracusa Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Tommaso Pagano, le indagini della tenenza di Lentini sono durate 45 giorni e hanno consentito di effettuare 1.080 ore di riprese video per provare come i dipendenti del Consorzio di Bonifica si assentassero arbitrariamente dal posto di lavoro. Dalle indagini della guardia di finanza è emerso che i dipendenti il più delle volte si assentavano giustificando l’assenza dal servizio con la corretta timbratura del badge, procedura che li avrebbe messi al riparo in caso di controlli. Ma di tali atti “formali” non se ne teneva poi conto in occasione della elaborazione delle buste paga. I dipendenti, infatti, indipendentemente dagli orari rilevati dalle timbrature dei badge, percepivano per intero lo stipendio. Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, i dipendenti a bordo delle proprie autovetture erano soliti recarsi negli esercizi commerciali della città per effettuare acquisti. L’attività di intercettazione video, i pedinamenti e l’esame dei documenti contabili hanno fornito così ai finanzieri la prova di una pratica ormai consolidata, che ovviamente costituisce un grave danno economico per la pubblica amministrazione. I dipendenti entravano in ritardo, uscivano in anticipo, oppure si allontanavano dal servizio senza poi recuperare le ore di assenza, reiterando simili illecite condotte nel tempo, tanto da sostenere che le stesse costituissero il normale modus operandi dei dipendenti dell’ente.

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