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Lentini| È Innocenti il nuovo presidente del consiglio comunale

3 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Lentini| È Innocenti il nuovo presidente del consiglio comunale
Politica
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Seduta inaugurale ieri sera del nuovo consiglio comunale di Lentini. Non sono mancate le sorprese. Vinci (Idea) fuori dalla maggioranza. Ma il presidente eletto lo stesso con dieci voti. Davide Marchese (Ora) eletto vice presidente.

Tutto come previsto. O quasi. Riunitosi nell’affollata aula di via Galliano a quindici giorni esatti dalla proclamazione degli eletti da parte dell’ufficio centrale presieduto dalla dottoressa Carolina Burrascano, giudice onorario presso il tribunale di Siracusa, il nuovo consiglio comunale di Lentini ha consumato ieri sera tutti i passaggi previsti – dal giuramento dei neo consiglieri alla verifica delle condizioni di eleggibilità e candidabilità e alla convalida degli eletti, dalle surroghe alla verifica delle eventuali situazioni di incompatibilità, dall’elezione del presidente a quella del vicepresidente, per concludere con il giuramento del sindaco Saverio Bosco – ma non sono mancate le sorprese. Presieduta dal consigliere comunale più votato Maurizio Barbagallo (Pd), la seduta comincia con circa mezz’ora di ritardo. Quando i sedici consiglieri neo eletti prendono posto, il consigliere Renzo Vinci, terzo degli eletti nella lista Idea, va a occupare uno degli scranni dell’opposizione. Ed è il primo colpo di scena. La maggioranza perde già un pezzo ma si affretta a precisare: Vinci non ha voluto aderire al gruppo unico del movimento Ora. Così come annunciato all’indomani della vittoria, infatti, gli eletti nelle liste Ora e Idea sarebbero confluiti in un unico gruppo consiliare, quello appunto del movimento Ora che ha sostenuto la candidatura di Saverio Bosco e del quale le liste Idea e Soluzione costituivano di fatto una filiazione. Silenzio, nel corso della seduta, da parte dell’interessato che ha preferito non fare alcuna dichiarazione. Tutto come previsto, invece, per quanto riguarda l’elezione del presidente. A guidare i lavori del nuovo consiglio comunale sarà Pippo Innocenti, primo degli eletti nella lista Ora, che ritorna nell’aula di via Galliano dopo alcuni anni di assenza.

Innocenti è stato eletto con dieci voti, mentre quattro voti della minoranza, ovvero quelli dei consiglieri della coalizione che ha sostenuto la candidatura di Stefano Battiato, sono andati a Gabriele Galatà di Evoluzione Civica. Due sono state le schede bianche. Per Innocenti, dunque, non nove ma dieci voti, segno evidente che la maggioranza se da un lato perde un pezzo dall’altro conquista già, come qualcuno aveva correttamente previsto alla vigilia, le simpatie di un esponente della minoranza che non è complicato individuare. Comprensibilmente emozionato, il neo presidente ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Nel suo intervento di ringraziamento, Innocenti si è detto felice di poter presiedere un consiglio comunale composto in gran parte di giovani carichi di entusiasmo, che sarà l’arma migliore per affrontare i tanti problemi che gravano sulla città. Il neo presidente, che ha espresso soddisfazione per la presenza in aula di ben cinque donne, quattro nei banchi del consiglio e una in quelli dell’amministrazione comunale, ha voluto, con un apprezzato gesto dal forte valore simbolico, che uno degli scranni fosse ricoperto con un drappo rosso e un mazzo di rose in memoria di tutte le donne vittime di violenza. Alla carica di vicepresidente è stato chiamato un altro esponente della maggioranza, Davide Marchese, eletto anche lui con dieci preferenze su sedici. Sei le schede bianche. L’opposizione, per bocca del consigliere Galatà, ha infatti garbatamente rifiutato l’offerta della maggioranza di indicare un proprio nominativo da eleggere unitariamente. All’inizio della seduta si è anche proceduto alla surroga della consigliera Alessandra Cottone. Essendo stata nominata assessore, infatti, per evitare di assumere il doppio incarico, la Cottone ha lasciato il seggio in consiglio comunale al primo dei non eletti Gaetano Romeo. Infine il giuramento del sindaco Saverio Bosco. Nel sottolineare come con l’insediamento e il giuramento dei consiglieri comunali possano ritenersi definitivamente concluse le cerimonie e la campagna elettorale, il neo sindaco ha auspicato un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza per cambiare le sorti della città nel segno della speranza, «poiché perdere la speranza – ha detto – significa perdere l’orientamento». Bosco ha poi parlato delle emergenze affrontate in questi primi 35 giorni di governo della città, da quella dei rifiuti a quella idrica, da quella del depuratore a quella dell’amianto dell’ex Alba Sud. «Io conosco – ha detto rivolgendosi ai rappresentanti della minoranza – i banchi dell’opposizione e so come è facile mettere in difficoltà un’amministrazione che non fa. Adesso comprenderete come è difficile mettere in difficoltà un’amministrazione che fa». Tanti ieri sera gli interventi da parte dei consiglieri neo eletti, che si sono detti fiduciosi sul futuro della città e pronti a lavorare con il massimo impegno per dare alla comunità le risposte che attende da tempo. La minoranza ha annunciato da parte sua opposizione ferma ma aperta alla collaborazione. La consigliera dei Popolari per Lentini Francesca Reale ha chiesto da parte sua l’azzeramento dei gettoni di presenza dei consiglieri e delle indennità di carica di sindaco e assessori per destinare le somme alle famiglie in difficoltà.

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