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Noto| La Regione vuole mortificare il “Trigona”

10 Settembre 2016 | by Redazione Webmarte
Noto| La Regione vuole mortificare il “Trigona”
Politica
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Irricevibile la proposta di mortificare l’ospedale netino, lo dice il deputato Vinciullo: “Vogliono farlo diventare di comunità”

“La proposta dell’Assessorato di mortificare l’ospedale di Noto, declassandolo ad ospedale di comunità, è inaccettabile”. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS Sono sicuro che trattasi di un errore in cui sono caduti gli Uffici e che l’Assessore, non vedendolo, non ha avuto la possibilità di correggerlo e per questo ci aspettiamo, al più presto, una dichiarazione dell’Assessore sull’argomento. La proposta è così assurda che, se non fosse stata pubblicata sui giornali e non smentita dall’Assessorato, nessuno di noi le avrebbe mai prestato fede. Ma stiano attenti che, se invece la notizia venisse confermata e che non si tratta quindi solo di un errore materiale, tutti gli accordi raggiunti sulla sanità salterebbero immediatamente. La provincia di Siracusa, ha proseguito l’On. Vinciullo, è quella che, asservita alle case di cura private, nel passato ha pagato più di ogni altra. Non tollereremo ulteriori mortificazioni ed ulteriori scippi e quindi, onde evitare l’insorgere della Zona Sud della provincia di Siracusa, sarebbe opportuno che l’Assessore e il Presidente della Regione intervenissero immediatamente per ricondurre i termini della questione sanità nei limiti della correttezza istituzionale, che vuole che i patti raggiunti siano rispettati e mantenuti. E sulla Zona Sud della provincia di Siracusa i patti erano altri e di conseguenza occorre che il Governo, immediatamente, ammetta di aver sbagliato e riconduca tutto nell’ambito dell’accordo sancito con i Sindaci. Nello stesso tempo, ha concluso l’On. Vinciullo, invitiamo il Direttore Generale, della cui lealtà nei confronti del territorio non dubitiamo, a farsi espressione dell’accordo raggiunto sempre con i Sindaci e di rispettare la volontà popolare espressa dagli eletti dal popolo”.

 

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