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Siracusa| Ex Provincia, si paga luglio ma dopo?

26 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Ex Provincia, si paga luglio ma dopo?
Cronaca
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Occorrerebbero 8 milioni per sanare il debito di via Roma: il miracolo in sede di manovrina finanziaria o il default dell’ente? Mentre incombe il silenzio dei politici che sa di verità non detta.

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Una notizia positiva forse c’è per i dipendenti della ex Provincia. Probabilmente arriva lo stipendio di luglio scorso. Ma dopo? Il caso insomma non si è risolto completamente e in maniera definitiva, mancano all’appello altre tre mensilità per non parlare dei soldi che avanzano i lavoratori di Siracusa Risorse società in house della ex Provincia. Una vicenda sin troppo ingarbugliata da cui non si riesce a tirarsi fuori. Allora bisogna andare  all’origine del problema. Sino a quando la Regione non deciderà la quota da restituire alla provincia siracusana andrà sempre peggio. E lo farà si spera entro oggi in fase di assestamento di bilancio a Palermo. Ma sin qui la provincia di Siracusa è praticamente fuori dai giochi a causa di quei 8 milioni e mezzo di euro di debti e mutui sino al 2044. Siracusa fuori dai giochi nonostante la disperazione di quasi 700 padri di famiglia e la presenza in giunta di un siracusano, l’assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano che, ironia della sorte, è stato anche per due mandati presidente della Provincia . Alla luce dei fatti reali, qual è la possibile soluzione oggi? Un miracolo. Una presa di coscienza generale di tutto il governo Crocetta: dei 18 milioni di euro della manovrina economica  10 destinarli a Siracusa. Un miracolo, come già detto, per il quale occorre una volontà politica molto forte: ma sin qui pare si sia visto solo il presidente della commissione bilancio Enzo Vinciullo che ha persino “dormito”  con i lavoratori in protesta ad oltranza e qualche comunicato di solidarietà della cinquestelle Maria Marzana. Per il resto, il silenzio. Forse per non avere il coraggio di dire forte e chiaro la verità? Per esempio, che fine ha fatto la famosa cedola da 700 mila euro staccata dalla Regione per pagare gli stipendi dei dipendenti della Provincia?  Il commissario Arnone frattanto, pensa spesso  di dichiarare “default”. Dunque controllo diretto dello Stato, liquidità garantita solo per gli stipendi dei lavoratori per i quali si profilerebbe la mobilità, mentre non mancheranno i disagi su altri fronti, per esempio peri fornitori ed il pagamento delle commesse. (r.t.)

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